Roma-Mourinho, il futuro può attendere. Prima la Champions e poi il contratto
Nove partite alla fine del campionato più quelle in Europa League e un futuro ancora tutto da scrivere. A meno di due mesi dal gong finale della stagione il destino di Josè Mourinho è tutt’altro che chiaro. Arrivati a questo punto della stagione non è un segreto che lo Special One si aspettasse tutt’altro perché già a gennaio, a chi gli chiedeva di quando avrebbe parlato con i Friedkin, scherzando (ma non troppo) diceva che “a giugno sarebbe stato tardi”. E invece lo scenario che va a tracciarsi è proprio quello, con il tecnico e la proprietà che si aggiorneranno direttamente a giugno, quando anche i piani futuri del club saranno più chiari. Determinante sarà l’accesso in Champions e la promessa dei texani di mettere sul piatto una rosa che possa permettere al tecnico di competere per vincere in Italia.
La sensazione, però, è che per poter iniettare liquidi nel mercato, il portoghese dovrà accettare almeno una cessione importante, accontentandosi poi del mercato dei parametri zero. Certo se come lo scorso anno gli svincolati sono giocatori del calibro di Belotti, Dybala e Matic, allora la campagna acquisti avrà tutto un altro sapore. Per il momento, però, tutto tace a Trigoria. La concentrazione va solo sul campo e su un finale di stagione che può regalare ancora qualche soddisfazione, sia in Europa League che in campionato, dove il rendimento altalenante delle milanesi tiene acceso il sogno Champions anche qualora dovessero restituire i 15 punti di penalizzazione alla Juventus.






