Salernitana-Inter 1-1, le pagelle: Ochoa da 8, Onana da 5. Lautaro, errore pesante
Risultato finale: Salernitana-Inter 1-1
Le pagelle della Salernitana - A cura di Luca Esposito
Ochoa 8 - Ennesima prestazione monumentale del portierone messicano, un'assoluta garanzia tra i pali. Strepitoso sul finire del primo tempo quando respinge di ginocchio su Lukaku, così come nella ripresa quando nega il gol a De Vrij con un tuffo felino. Saracinesca.
Daniliuc 5,5 - Sul vantaggio interista lascia colpevolmente scorrere un pallone pericoloso che si rivela letale. Per il resto non demerita, concedendo poco.
Gyomber 6.5 - Si francobolla a Lukaku lasciando poco spazio di manovra al gigante belga. Tanti anticipi puliti e contrasti vinti, mentre nella ripresa è determinante nel contrastare e sbilanciare Lautaro lanciato a rete.
Pirola 5,5 - Mkhitaryan e Lukaku sono clienti difficili e lui non legge sempre bene le uscite difensive. Provvidenziale, però, nella ripresa quando mura la conclusione a botta sicura di De Vrij. Dal 65' Troost Ekong 6,5 - Prova fisica e decisa che tiene a bada gli attaccanti nerazzurri. Ottimo rientro.
Bronn 5 - Schierato nell'insolito ruolo di esterno destro, incappa in una giornata da dimenticare. Sul vantaggio nerazzurro non segue il taglio di Gosens, che gli scappa per tutto il primo tempo. Dal 46' Dia 6,5 - Il suo ingresso scuote sensibilmente la squadra e crea non pochi grattacapi all'Inter. Sfiora il gol con una bella girata sotto porta che si stampa sulla traversa.
Coulibaly 5,5 - Sbaglia tanto in impostazione e non riesce nel consueto filtro davanti alla difesa, pur non facendo mancare corsa e agonismo. Prova due volte la conclusione, ma senza impensierire Onana. Dal 65' Nicolussi Caviglia 6,5 - Tanta personalità per il centrocampista valdostano, che appena entrato si fa notare per una conclusione pericolosa dopo una bella serpentina. Gioca sempre a pochi tocchi velocizzando la manovra.
Vilhena 5 Trotterella per il campo perdendo spesso il contrasto coi propri dirimpettai. Qualche giocata fine a se stessa e poco altro per l'olandese, mai nel vivo dell'azione. Dal 79' Bohinen sv
Bradaric 5,5 - Difensivamente concede poco, ma permette qualche traversone di troppo. Tante le scorribande offensive, ma difetta spesso il cross, sciupando alcune buone opportunità.
Candreva 7,5 - Prova a tutto campo per il capitano granata, assolutamente incontenibile. Corre, dribbla, contrasta e porta tanti palloni avanti. Prima regala a Dia il pallone del possibile pareggio, poi riequilibra il match con un tiro-cross fortunato che si spegne all'incrocio ma suggella una partita impeccabile.
Kastanos 6 - Ci mette grinta, fisicità e tanto cuore, pur mancandogli la brillantezza negli ultimi venti metri. Dall'84' Botheim sv
Piatek 6 - Difende tanti palloni e offre buone sponde ai compagni, ma gli manca il guizzo sotto porta. Si dimostra comunque essenziale nei meccanismi di squadra coi suoi movimenti che aprono spazi per i compagni.
All. Sousa 6 - Allunga la striscia positiva a sei turni consecutivi e mette un altro tassello nella corsa salvezza. Avvio poco deciso e Salernitana troppo imballata, ma all'intervallo riesce a dare la scossa ai suoi e legge bene la partita coi cambi giusti.
Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia
Il racconto TMW della gara.
Onana 5 - Salvato dalla traversa nell'unica vera grande occasione da gol prima della beffa finale, legge malissimo la traiettoria del tiro-cross di Candreva ed è, ovviamente, un errore pesante.
Darmian 5,5 - Nel primo tempo Piatek si allarga soprattutto dalle sue parti e lo contiene senza difficoltà. Parecchi patemi d'animo in più su Dia nella ripresa.
De Vrij 6,5 - Ammonito per un intervento ritardo su Kastanos, ma alla regola del giallo si può fare un'eccezione. Per il resto, prestazione oltre la sufficienza.
Acerbi 5,5 - A Bastoni cede dinamismo e anche buone idee offensive. Nel primo tempo si può sganciare, nella ripresa fatica di più. Sulla traversa di Dia lascia troppo spazio e tempo a Candreva per il traversone.
Dumfries 5,5 - Come un diesel, carbura piano. Per ampi tratti della gara, però, non spinge quanto dovrebbe e potrebbe.
Barella 6,5 - Ochoa e il palo gli negano una rete per la quale stava già esultando. All'inizio fatica a trovare spazi anche per la collaborazione non ottimale di Dumfries, ma riesce a costruirseli in progresso di gara. (Dal 66' Gagliardini 6 - Un giallo ruvido, senza infamia e senza lode il resto).
Asllani 6,5 - Chi si rivede: l'ultima da titolare in campionato a inizio ottobre. Aggiunge ai suoi la dimensione verticale, a partire dalla palla che porta al vantaggio iniziale. Pericoloso anche da palla inattiva. (Dal 66' Brozovic 5 - Un netto passo indietro rispetto all'albanese. Vista la diversa caratura, una sorpresa non certo positiva).
Mkhitaryan 6 - Qualità e lavoro sporco, pericoloso anche col tiro dalla distanza. Qualche affanno in più, come tutta l'Inter, nel corso della ripresa.
Gosens 7 - Pronti via, s'inserisce e sblocca: sembra quello dei tempi belli di Gasperini. Complice la debole opposizione di Bronn, finché questi è in campo a sinistra fa un po' quello che gli pare, compresa una serie di occasioni che i compagni non finalizzano. Finché non si accende la spia della riserva, il migliore dei suoi. (Dal 75' Dimarco 5 - Quello di Candreva è un gollonzo, ma l'ex ha tutto il tempo per decidere che fare con la palla. Troppo).
Lukaku 6 - La rabbia e il sostegno come scorie dello Stadium da trasformare in energie positive. Di testa manda Gosens a sbloccarla e nel finale replica con Lautaro che però non offre il bis. Quanto a lui, ci prova in tutti i modi ma il gol gli resta in canna, complice Ochoa. Rimane il dubbio sulla traversa colpita a porta vuota: solo sfortuna o anche gol sbagliato? (Dall'85' Dzeko s.v.).
Correa 6 - Passi avanti rispetto alle ultime uscite. Si tiene a debita distanza dalle occasioni da gol, a parte una zuccata partendo in offside, ma i suoi movimenti danno parecchie noie alla difesa campana. (Dal 66' Lautaro 5 - Come quando viaggi in autostrada e ci sono le gallerie. È in una delle fasi in cui non prende la linea, e allora si divora anche un gol che in altri periodi avrebbe segnato a occhi chiusi. A conti fatti, pesa).
Simone Inzaghi 5,5 - Sette cambi rispetto all'undici iniziale di Torino, prova a gestire le energie con una sorta di blocco campionato. L'Inter non la chiude ed è un peccato di chi è sceso in campo, ma si torna lì: sei gare senza centrare la vittoria sono troppe. E la corsa Champions a questo punto diventa una maratona a ostacoli.
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