Tacchinardi: "Mancini, non toglierei mai Fagioli. E Frattesi non può non giocare in quest'Italia"
Intervenuto ai taccuini di Tuttosport alla vigilia del big match di Nations League tra Italia e Francia, l'ex centrocampista azzurro Alessio Tacchinardi ha detto la sua sul nuovo corso di Roberto Mancini. Di seguito le sue dichiarazioni principali al quotidiano, a partire dal successo con la Turchia di lunedì: "Con la Turchia mi sono emozionato nel vedere un’Italia che magari non avrà un Mbappé, ma ha gente che ha voglia di mordere e di essere protagonista attraverso il gioco. Poi, ripeto, la differenza nel valore di mercato delle due rose deve essere uno stimolo feroce per i nostri ragazzi, detto che nessuno ha regalato niente alla Francia che è una squadra con giocatori forti, seri e che tengono alla Nazionale".
L'analisi di Tacchinardi
Sul centrocampo dell'Italia, l'ex Juve ha poi aggiunto: "Questa è un’Italia che deve giocare a calcio, palleggiando, perché non abbiamo giocatori che strappano saltando l’uomo. E chi più di tutti ha dimostrato di saperlo fare è proprio Fagioli. Io Barella, Tonali e Fagioli non li toglierei mai, ma troverei lo spazio anche per Frattesi che non può non giocare in questa squadra".
Infine, una battuta sul suo ex compagno Zinedine Zidane, oggi ct della Francia: "Mai mi sarei aspettato che diventasse un grande allenatore, mai, zero, neanche con una sfera magica. E sfido tutti i miei compagni alla Juve a dire il contrario, ovvero che Zizou sarebbe diventato non un grande, ma un super allenatore (ride divertito, ndr). Onestamente speravo di vederlo alla Juve invece ha quell’amore per la Nazionale che lo ha portato a diventare ct. E averlo in panchina è un valore per i giocatori".
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