San Siro non perdona. Solo Pioli ha costruito una squadra da Milan... con lo stadio vuoto
La sconfitta di ieri del Milan riapre i fantasmi della passata stagione. Nervosismo e difficoltà che Ruben Amorim ha riscontrato nella squadra, come se ci fosse un freno a mano tirato. "Forse se avessi vinto risponderei, ma ora non ho la testa per farlo, in questo momento mi è indifferente. Ovviamente sono sempre preoccupato: anche solo per una partita non vinta, o vinta giocando male, io sono sempre preoccupato. Ora ciò che dobbiamo fare è capire che questo è il calcio, che siamo all'inizio di un percorso e che dobbiamo lavorare per vincere le partite. Conosciamo già la pressione che c'è in questi club, quindi per me non è nulla di nuovo, credo sia normale".
San Siro non perdona
La realtà è che è da diversi anni che lo stadio, ma più in generale il mondo Milan, non prende molto bene quello che succede. Giampaolo, Fonseca, Conceicao... Allegri ha avuto più tempo per via del suo passato e del suo pedigree, ma in generale la sensazione è che i mugugni inizino prestissimo. Stavolta è successo alla quinta partita, la prima sconfitta, seppur con un avversario probabilmente più avanti nel percorso di crescita.
Solo Pioli con lo stadio vuoto
Paradossalmente senza tifosi i calciatori sentono meno pressione. Con il Covid il Milan è riuscito a ritrovare altissimi livelli di competizione, con il finale di stagione 2020 e lo Scudetto del 2021. Pioli era lo stesso per cui i tifosi chiedevano la testa solamente qualche mese prima, con San Siro gremito e la sensazione che tutto andasse a rotoli. Esattamente come da qualche tempo a questa parte.






