Santiago Castro, l'ennesima intuizione di Sartori. Valore triplicato in 30 mesi
La Roma ha accolto nelle scorse ore l'arrivo in città del suo nuovo centravanti, Santiago Castro. Aspettando il superamento delle visite mediche e la successiva firma sul contratto, i tifosi giallorossi si coccolano già il loro nuovo attaccante, emblema di quei valori di lotta che generalmente si associano all'Argentina, suo paese natale, oltre che essersi spesso rivelato un buon finalizzatore.
In Serie A da gennaio 2024
Castro lascia il Bologna due anni e mezzo dopo il suo approdo a Casteldebole. Ed è l'ennesima dimostrazione di quanto, specie in un contesto come quello del calcio italiano, contino le idee e la convinzione che si ripone in esse. O ancora, un'altra intuizione vincente di un dirigente con pochi eguali per metodologie di lavoro, ma anche scelte professionali, quale Giovanni Sartori.
Da 13 milioni di euro a oltre 40
Nella sessione di calciomercato invernale 2024 il Bologna ha messo sul piatto una cifra non banale - 13,2 milioni di euro - per convincere il Velez Sarsfield a lasciar andare questo attaccante, all'epoca neanche 20enne, di cui i più non avevano mai neppure sentito parlare. Trenta mesi più tardi, quella cifra è rientrata nelle casse rossoblù moltiplicata per tre: tra bonus e percentuale sulla futura rivendita, si dovrebbe facilmente superare i 40 milioni di euro. Con un nuovo attaccante, Dovbyk in arrivo da quella Roma che oggi accoglie Castro, già pronto a prenderne il posto.






