Società in crisi economica: la FIGC cambia le regole. Tutte le novità della normativa federale
In occasione dell'ultimo consiglio federale, la FIGC ha modificato diversi articoli delle NOIF, le norme di riferimento per il calcio italiano, per adeguarle al nuovo codice della crisi di impresa introdotto nel 2019. La legislazione statale prevede infatti nuovi istituti, tra i quali per esempio la composizione negoziata sfruttata dalla Sampdoria in Serie A, che hanno reso necessario aggiornare la normativa della Federcalcio.
Focus sul 20 giugno 2023. Anzitutto, sono stati previste nuove scadenze per l'ottenimento della licenza nazionale. In particolare, i club che hanno fatto ricorso agli istituti di regolazione della crisi o dell’insolvenza previsti dalle nuove norme, e che abbiano avuto poi accesso all'esdebitazione - in parole povere un azzeramento della situazione debitoria del fallito per consentirgli di ripartire - dovranno comunicare entro il 20 giugno 2023, alla FIGC e alla COVISOC, il provvedimento dell'autorità giudiziaria, pena l'esclusione dal campionato di competenza.
Le novità. A cambiare sono poi gli articoli 16, 52, 85 e 90 delle NOIF. Il nuovo art. 16, oltre a un adeguamento testuale alla nuova normativa, prevede i nuovi commi 6-bis e -ter, che sostanzialmente introducono la revoca dell'affiliazione alla FIGC di società che abbiano adottato le procedure del codice della crisi d'impresa con finalità liquidatorie o che presuppongano procedure in continuità aziendale indiretta e quindi che comportino l’esercizio dell’impresa, in qualsiasi forma, da parte di soggetto diverso dal debitore. L'art. 52 prevede un adeguamento testuale, la sostituzione delle parole "stato di insolvenza" a "in liquidazione giudiziale ex D.lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019". Più rilevanti i nuovi articoli 85 e 90: la nuova lettera E del primo prevede infatti che i club che abbiano fatto ricorso agli istituti di regolazione della crisi o dell'insolvenza debbano depositare la domanda di iscrizione al campionato insieme a un piano economico-finanziario, certificato, che assicuri la capacità di portare a termine il campionato stesso. Le società che però si iscrivano in queste condizioni non potranno operare sul mercato, in virtù del nuovo articolo 90, fino alla seconda sessione successiva all'avvenuta esdebitazione.






