Spalletti rinnova con la Juventus: ha avuto garanzie su un nuovo mercato di rivoluzione
Avanti insieme. Luciano Spalletti ci mette la firma, è e sarà la guida tecnica della Juventus. Due anni ancora, intanto, perché la Vecchia Signora ha deciso di non perder di vista la parola d'ordine. Continuità. Quella che la proprietà non ha dato a guide del mercato e del campo e che invece, imparando dagli errori, ha scelto di dare all'allenatore di Certaldo. Firmare a Champions League ancora incerta, fino all'estate del 2028, vuol dire che c'è un programma e un progetto.
Quanto meno, una direzione. Certo, l'ultimo mercato firmato Comolli è stato di fatto sconfessato da Spalletti e allora serviranno ampie riflessioni in vista dell'estate che verrà. L'ex commissario tecnico le ha già chieste: un nuovo portiere, la conferma di Gleison Bermer (ma non sarà facile), un centravanti, un esterno mancino, e poi alcuni giocatori da non perdere. Lloyd Kelly e Khepren Thuram, per esempio, ma pure Pierre Kalulu, giocatori che inizialmente (pur con percorsi diversi) sono stati additati e criticati, e che invece ora stanno convincendo. Chi ha le ultime cartucce per far ricredere la Torino bianconera è Teun Koopmeiners: sarà titolare anche domani, a Bergamo, e chissà che dal passato non riparta la sua nuova storia.
Poi, quante partenze. Quanti addii. Da Jonathan David a Lois Openda a Edon Zhegrova, di fatto i tre colpacci estivi sono tutti pronti a partire, in bilico c'è sempre il rinnovo di Dusan Vlahovic e pure Emil Holm difficilmente sarà confermato. Nota positiva, senza dubbio, l'impatto di Jeremie Boga ma Spalletti ha voluto garanzie ben diverse per il futuro. Per questo ha firmato. Aspettiamoci una rivoluzione.











