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A Barcellona si chiude un’epoca: dopo 14 anni e 38 trofei Alexia Putellas lascia il club

A Barcellona si chiude un’epoca: dopo 14 anni e 38 trofei Alexia Putellas lascia il clubTUTTO mercato WEB
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Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
Oggi alle 20:51Calcio femminile

Alexia Putellas, stella del calcio femminile e due volte vincitrice del Pallone d’Oro, a fine stagione saluterà il Barcellona, club in cui è cresciuta e si è affermata a livello mondiale a partire dal 2012 quando, appena diciottenne, firmò il suo primo contratto arrivando dal Levante. Lo comunica il club catalano in una nota sui propri canali ufficiali dando appuntamento al Camp Nou per il 27 maggio per il saluto di tutta la tifoseria e del club a una delle giocatrici simbolo dei successi del Barcellona in questi ultimi anni.

La storia di Putellas
In questi quattordici anni la centrocampista offensiva ha collezionato 507 presenze, seconda di tutti i tempi alle spalle di Melanie Serrano (516 partite), vincendo tutto quello che c’era da vincere. Sono infatti 38 i titoli conquistati con la maglia blaugrana: 4 Champions League (l'ultima vinta pochi giorni fa contro il Lione), 10 campionati, 10 Coppe della Regina, 6 Supercoppe di Spagna e 8 Coppe di Catalogna. Molti di questi li ha sollevati con la fascia da capitano. Putellas ha inoltre scritto il suo nome nella storia del club diventando la miglior marcatrice di sempre con 232 reti all’attivo.

Un esempio
Ma se c'è una cosa che rende Alexia ancora più straordinaria è la sua incredibile capacità di resilienza. I gravi infortuni subiti nel corso della sua carriera, lungi dall'averla allontanata dall'élite, hanno messo alla prova il suo carattere e rafforzato la sua leggenda. - si legge nel comunicato del club - Ogni percorso di recupero è stato un esercizio di sacrificio, disciplina e forza mentale, e ogni ritorno alle competizioni una dimostrazione di indiscutibile determinazione. Non solo è tornata dopo ogni colpo, ma lo ha fatto per continuare a guidare, a rimanere decisa e a dimostrare che i grandi leader si forgiano anche nelle avversità. La sua carriera, quindi, non è solo un successo personale, ma un'eredità collettiva. È la prova che il Barça Femení è cresciuto grazie a una capitana irripetibile, una giocatrice che è già, senza dubbio, un'icona eterna del Club e del calcio mondiale”.

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