28 maggio 2003, il Milan è campione d'Europa sulla Juventus. Decidono i rigori
Il 20 maggio del 2003 il calcio italiano tocca il suo apogeo. A Manchester c'è la finale di Champions League. Tutta italiana, perché la Juventus affronta il Milan: tre delle quattro semifinaliste sono italiane e i rossoneri escludono l'Inter con un doppio pareggio, cosa che ora non succederebbe. Il Milan ci arriva dopo avere giocato i preliminari contro lo Slovan Liberec - con il rischio di venire esclusi - ma poi hanno escluso l'Ajax, con il gol di Tomasson, ai quarti di finale. La Juventus invece vince al Camp Nou contro il Barcellona, poi batte in semifinale il Real Madrid.
Lì Pavel Nedved prende l'ammonizione e, diffidato, salta la finale dell'Old Trafford. È ancora oggi un rimpianto. Al suo posto giocherà Zambrotta da esterno sinistro. La partita non è bella, anche se al nono segnerebbe Shevchenko: l'arbitro Markus Merk annulla per fuorigioco di Rui Costa davanti a Buffon. Lo stesso portiere dice di no a Inzaghi, mentre Conte dall'altra parte colpisce la traversa con un colpo di testa. Roque Junior, nei supplementari, si fa male ma rimane in campo. Come nel 2006, Trezeguet sbaglia il suo rigore, poi sono Seedorf, Zalayeta, Kaladze e Montero a far fare buona figura ai portieri. All'ultimo rigore Shevchenko insacca: il Milan è campione d'Europa.
JUVENTUS-MILAN 2-3 dopo i calci di rigore (0-0)
Successione rigori: Trezeguet (parato), Serginho (goal), Birindelli (goal), Seedorf (parato), Zalayeta (parato), Kaladze (parato), Montero (parato), Nesta (goal), Del Piero (goal), Shevchenko (goal)
JUVENTUS
Buffon, Thuram, Ferrara, Tudor (42' Birindelli), Montero, Camoranesi (46' Conte), Tacchinardi, Davids (66' Zalayeta), Zambrotta, Trezeguet, Del Piero.
In panchina: Chimenti, Pessotto, Iuliano, Di Vaio.
Allenatore: Marcello Lippi.
MILAN
Dida, Costacurta (65' Roque Junior), Nesta, Maldini, Kaladze, Gattuso, Pirlo (71' Serginho), Seedorf, Rui Costa (87' Ambrosini), Shevchenko, Inzaghi.
In panchina: Abbiati, Laursen, Brocchi, Rivaldo.
Allenatore: Carlo Ancelotti.











