Lo sprint del Como per Kean, il no del Napoli alla Juve, il caso Esposito: le top news delle 18
Il mercato continua a entrare nel vivo tra trattative, retroscena e tensioni. Il Como accelera per Moise Kean e prepara il summit con la Fiorentina, il Napoli dice no allo scambio Mathias Olivera-Federico Gatti, mentre l'Inter torna alla carica per Curtis Jones. Tiene banco anche il caso Sebastiano Esposito, con il duro sfogo dell'agente Mario Giuffredi ai nostri microfoni.
Como, incontro con la Fiorentina per Kean
Il Como accelera per Moise Kean. Tra lunedì e martedì è previsto un incontro con la Fiorentina per provare a trovare un'intesa sull'attaccante, individuato da Cesc Fabregas come il rinforzo ideale per il reparto offensivo. I viola sono disposti a cederlo, ma soltanto di fronte a un'offerta tra i 40 e i 45 milioni di euro. In caso di addio dell'ex Juve e PSG, la Fiorentina ha già individuato in Mateo Pellegrino del Parma il possibile sostituto.
Napoli, no alla Juventus per Mathias Olivera
La Juventus ha tentato l'assalto a Mathias Olivera proponendo al Napoli uno scambio alla pari con Federico Gatti. Secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato, però, il club azzurro ha respinto la proposta, confermando la volontà di trattenere il laterale uruguaiano, considerato una pedina fondamentale nello scacchiere di Massimiliano Allegri. Questo, nonostante l'interesse dichiarato dei partenopei per il centrale bianconero.
Inter, nuova offerta al rialzo per Curtis Jones
Curtis Jones resta uno dei principali obiettivi dell'Inter. Il recente battibecco con Dominik Szoboszlai ha alimentato le voci sul suo futuro al Liverpool e i nerazzurri, dopo il no ricevuto a giugno, sarebbero pronti ad aumentare l'offerta fino a 35 milioni di euro, avvicinandosi così alla richiesta del club inglese. Sarà la volta buona per chiudere?
Esposito-Cagliari, duro sfogo di Giuffredi
Scoppia il caso Sebastiano Esposito. L'agente Mario Giuffredi ha smentito in esclusiva a TMW la versione del Cagliari sull'uscita dal ritiro dell'attaccante, sostenendo che la società fosse stata regolarmente informata. Il procuratore ha poi attaccato duramente presidente, direttore sportivo e allenatore, lasciando intendere che il futuro dell'ex Inter sarà ormai lontano dalla Sardegna.






