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Terremoto Roma, addio Mourinho e la corsa Champions riparte da De Rossi

Terremoto Roma, addio Mourinho e la corsa Champions riparte da De Rossi TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Dario Marchetti
mercoledì 17 gennaio 2024, 07:00Serie A

Dan Friedkin ha colto tutti di sorpresa, ancora una volta. Lo aveva fatto annunciando l’arrivo di José Mourinho nel 2021 e lo stesso è successo con il suo esonero. Una decisione maturata nella notte tra lunedì e martedì e comunicata personalmente dal presidente giallorosso a Trigoria allo Special One. Lo ha fatto all’alba, prendendo tutti in contropiede: anche squadra e dipendenti. Per questo la scelta di volare nella Capitale e prendere in mano una situazione deflagrata alle 9.30 di mattina con l’annuncio ufficiale del club. “José Mourinho e il suo staff lasceranno con effetto immediato la guida della prima squadra”, il comunicato nel quale la proprietà ha poi ringraziato il portoghese per il lavoro svolto e sottolineato la necessità di un cambiamento che fosse “immediato”. Per questo poco dopo l’ora di pranzo è stato ufficializzato Daniele De Rossi, una scelta per placare gli umori di una piazza che, nonostante le critiche recenti, era legata a Mourinho. Un ritorno, quello di Daniele, se consideriamo l’addio alla maglia giallorossa nel 2019. Quattro anni dopo, però, l’ex capitano fa ritorno a Trigoria e guiderà la Roma fino al 30 giugno 2024, senza alcun opzione per un eventuale rinnovo per la stagione successiva. Nel contratto firmato dal neo tecnico c’è invece un bonus in caso di raggiungimento degli obiettivi del club: ovvero l’accesso in Champions League.

“Ora non conosco altra strada se non quella dell'applicazione, del sacrificio quotidiano e della necessità di dare tutto quello che ho dentro per affrontare le sfide che ci attendono da qui alla fine della stagione - le prime parole di De Rossi da nuovo allenatore della Roma - Non abbiamo tempo, né scelta: essere competitivi, lottare per i nostri obiettivi e provare a raggiungerli sono le uniche priorità che il mio staff ed io ci siamo dati". Per questo alle 17 ha subito diretto il primo allenamento in vista della gara di sabato all’Olimpico contro il Verona. Una seduta anticipata da un discorso alla squadra, colta di sorpresa per l’addio dello Special One. Come dicevamo, infatti, la proprietà ha comunicato a tutti la decisione presa solamente all’alba di oggi. A incidere non è stata solo la sconfitta con il Milan, ma la storia recente dei risultati giallorossi, ritenuti da Dan Friedkin non all’altezza di una rosa che ha il terzo monte ingaggi della Serie A e degli investimenti fatti a fronte di un Financial Fair Play comunque stringente. A questo, poi, si unisce anche un certo malumore che era cresciuto nei proprietari americani per la ricerca continua di alibi e attenuanti da parte dell’ex tecnico giallorosso per la mancanza di risultati. Tutti elementi che hanno portato a dire addio allo Special One, sul cui contratto non era però prevista una penale in caso di addio anticipato alla Roma. I Friedkin, infatti, dovranno solamente pagare i restanti mesi di stipendio da qui a giugno all’allenatore, visibilmente commosso e cupo nel lasciare Trigoria.

“Grazie a voi per questi due anni e mezzo”, ha detto ai tifosi varcando per l’ultima volta il cancello del Fulvio Bernardini, mentre poco prima aveva salutato tutti, dipendenti e calciatori che in mattinata erano già al lavoro al centro sportivo. Ha usato i social, invece, Paulo Dybala. "Grazie per i tuoi consigli e per le tue parole. E' stato un onore lavorare con te", ha scritto la Joya, oggi accompagnata a Trigoria da Leandro Paredes, protagonista di un botta e risposta con i tifosi. "Sappiamo che Mourinho non è più una scusa adesso", sono state le parole del centrocampista che ritroverà De Rossi. E se l'ex capitano sarà l'allenatore del presente, per quello del futuro l'obiettivo dei Friedkin si chiama Antonio Conte, ma per l'accelerata definitiva servirà prima l'ufficialità del nuovo diesse. A tal proposito sono stati avviati dei contatti con Paul Mitchell e Christopher Vivell, rispettivamente con un passato nel Lipsia e nel Chelsea. Non è escluso, però, che il futuro general manager dell'area sportiva possa essere anche un mister X del quale non è ancora emerso il nome, nonostante il profilo tracciato dalla proprietà sia chiaro: under45, internazionale e con un buon sistema di scouting già avviato.

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