Torino, le lacune sono anche a centrocampo: Petrachi pensa a Jakic
Il Torino sembrava sistemato in mediana, a Ignazio Abate le alternative non mancano di certo: numericamente, infatti, il reparto sarebbe addirittura in sovraffollamento. Casadei è stato spostato più in avanti durante il ritiro di Pinzolo anche per l’assenza di Vlasic causa vacanze extra post Mondiale, Gineitis è stato tra i calciatori più utilizzati nella passata stagione, Anjorin e Ilic sono investimenti falliti da rilanciare, all’appello manca Ilkhan che è stato costretto a fermarsi per guai muscolari in più in Val Rendena ha mandato segnali importanti il classe 2008 Luongo. Sulla carta, quindi, il centrocampo del Toro sembra al completo. Sembra, appunto, perché le amichevoli contro Alcione Milano e Cittadella, tralasciando il 13-0 contro i dilettanti del Pinzolo Valrendena, ha dato risposte opposte.
La squadra di Abate manca in qualità anche e soprattutto in mediana, ecco perché il mercato si sta riaprendo pure in questo reparto. Il ds Petrachi si è focalizzato sulla difesa e ha praticamente chiuso l’arrivo di Comert a parametro ed è sulla buona strada per trovare l’accordo con la Fiorentina per Comuzzo, ma contestualmente ha ripreso a lavorare sul centrocampo. Il profilo ritenuto ideale è quello di Kristijan Jakic, croato classe 1997 che dopo due stagioni all’Augusta vorrebbe cambiare aria. La sua carriera si è fin qui divisa tra patria (Rnk Spalato, Lokomotiva Zagabria, Istria 1961 e Dinamo Zagabria) e Germania (tre anni all’Eintracht Francoforte prima dell’Augusta), per cinque milioni di euro l’affare si può fare. Lo sponsor di Jakic può essere Vlasic, con il quale ha condiviso l’esperienza al Mondiale pur senza disputare nemmeno un minuto. Il croato granata è pronto a riprendere proprio oggi i lavori al Filadelfia, chissà che nelle prossime settimane non possa ritrovare proprio Jakic anche sotto la Mole.






