Torino e Monza su Okoli? L'agente: "Cerchiamo progetti così, il Leicester può farlo partire"
Caleb Okoli torna in auge per il mercato di Serie A: Monza e Torino (accostamenti fatti da Sky e La Stampa) sono due dei club che possono pensare al difensore cresciuto nell'Atalanta e passato dal Frosinone. Il classe 2001 arriva da due stagioni in Inghilterra, al Leicester, club dove è arrivato nel 2024 e con il quale ha firmato un contratto fino al 2029.
L'agente del giocatore, Alessandro Barison, ha parlato a TuttoMercatoWeb.com delle prossime mosse del suo assistito, che potrebbe pensare di rilanciarsi altrove - magari proprio in Italia - dopo la sorprendente retrocessione delle Foxes in terza serie.
Come sta Caleb?
"Molto bene. Ha ricominciato già il 30 giugno ad allenarsi in ritiro, ma non ha mai messo di farlo per conto suo. Si prepara per fare una stagione importante, in linea con quelle che sono le qualità che ha mostrato in questi anni. Si allena duramente, è un ragazzo serio, non molla mai e vuole ripartire per bene".
Che novità ci sono sul suo futuro?
"Aspettiamo il Leicester. Di sondaggi e proposte ne sono già arrivate. Dobbiamo capire il percorso migliore per lui assieme al club, stiamo valutando".
Il Leicester potrebbe lasciarlo partire data la retrocessione? Può partire anche in prestito?
"Caleb sta bene al Leicester, ma non nascondo che vorrebbe fare un campionato più importante. E il Leicester capisce questa sua ambizione, sa che merita un altro percorso e potrebbe farlo partire, al di là della formula fra prestito o titolo definitivo".
Per lui si è parlato anche di un ritorno in Italia, con Monza e Torino in particolare interessate.
"Senza fare nomi di squadre, posso dire che cerchiamo un progetto di questo tipo che possa dare la possibilità a Caleb di tornare al livello che gli compete. Certo, bisogna fare in modo che le proposte soddisfino il Leicester, che comunque su di lui ha investito".
In cosa lo vede cresciuto in questi due anni vissuti in Inghilterra?
"In moltissimi aspetti. Il campionato inglese ti insegna tante cose, a livello di gioco, di mentalità. Gli attaccanti che ti trovi a marcare fanno 50 scatti a partita, devi essere sempre pronto, sempre lucido e concentrato. Caleb certe cose le ha nel dna, ma il calcio inglese gli ha insegnato qualcosa in più a livello di ritmi e concentrazione".






