Torino, Ricci: "Questo l'anno per maturare: mi sento bene. Io e Juric? Bastano poche parole"
Samuele Ricci, centrocampista classe 2001 approdato al Torino lo scorso gennaio dall'Empoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Torino Channel: "Mi sento molto bene fisicamente e psicologicamente, sono in un bel gruppo e con bellissime persone. Può fare solo che bene alla mente. Si è trovato più caldo del previsto in Austria, ma si sta bene. Io e Juric siamo di poche parole. Mi ha detto cosa devo migliorare e mi ha corretto su tante cose sul campo.
Con questo gruppo non manca mai il divertimento, a cena ridiamo sempre. Izzo è quello che fa ridere di più, ma tra tutti c’è un bel feeling. C’è un bellissimo clima, è fondamentale perché poi si vede in campo.
Ringrazio mister e società per la fiducia. Quest’anno serve uno step in più, cercando di migliorare ciò che ho sbagliato in passato e le lacune che ho. Devo maturare ancora e devo farlo insieme alla squadra.
Mi sento sicuro nel palleggio e in impostazione, è ciò che mi riesce meglio. Ma devo migliorare in fase di non possesso e di inserimento, che è fondamentale per un centrocampista moderno.
Nelle amichevoli non bisogna preoccuparsi del risultato, ma del gioco e di creare un amalgama perché è ciò che fa la differenza durante l’anno.
Abbiamo avuto un buon ritmo partita e di gioco: abbiamo creato bene, stiamo migliorando. Contro Mlade Boleslav e Trabzonspor abbiamo fatto bene contro squadre forti.
Lukic? E’ un bravissimo ragazzo e un ottimo giocatore. Ha dimostrato di essere uno dei migliori centrocampisti l’anno scorso. Fuori dal campo è molto tranquillo, parla con tutti e adesso che è capitano avrà qualche responsabilità in più. Mi trovo bene con lui in mezzo al campo, piace ad entrambi palleggiare e ci troviamo spesso. E’ più bravo di me negli inserimenti, io cerco di crescere su questo. Si è creata una competizione sana, quando c’è questo in un gruppo si può solo fare bene.
Il mio bilancio su questi mesi al Toro è stra.positivo sia dentro che fuori dal campo. I tifosi ci tengono molto, è bello che siamo molto seguiti e sul campo dobbiamo dare qualcosa in più per loro. E mi trovo benissimo anche a Torino come città, è bellissima.
Con l’aiuto della mia famiglia, sto portando avanti gli studi: sto facendo economia, a settembre devo preparare un esame.






