L'ex Torrente: "Ma chi segna al Genoa? E manca un regista. Ruolo vacante dopo Badelj"
Il suo nome è rimasto legato quasi unicamente al Genoa per 15 anni di carriera e 412 presenze con la maglia rossoblù. Vincenzo Torrente, ex terzino destro oggi allenatore, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica di Genova per fare il punto sulla costruzione della squadra di Daniele De Rossi in vista della stagione ormai imminente: "A questo Genoa manca un play. Un giocatore di tecnica e personalità che prenda in mano la squadra, detti i tempi e costruisca il gioco", ha confidato.
"Presenza fondamentale se si vuole fare un campionato di un certo livello. È sempre stato così", il ragionamento del 60enne. "Noi avevamo Mario Bortolazzi, poi, dopo gli anni bui, il Genoa è rinato quando in cabina di regia ci sono stati Milanetto e Thiago Motta. L'ultimo grande regista rossoblù è stato Badelj, ma da quando ha smesso, quel ruolo è rimasto vacante". Il nuovo arrivato Alexsandro Amorim non è l'ideale da volante invece: "È una mezzala, non ha le caratteristiche per fare il play. Non l'ho mai visto verticalizzare".
Alla rosa del Grifone però manca anche altro: "Chi segna? De Rossi mi ricorda Scoglio, che utilizzava la matematica, i numeri sono fondamentali quando si costruisce una squadra. De Rossi ha detto che servono tra i 40 e i 50 gol per ripetere il campionato scorso e verosimilmente ne occorrono una sessantina per migliorare il sedicesimo posto finale. (...) Per alzare l'asticella la qualità è un requisito fondamentale e fa bene De Rossi a reclamarla".






