Trefoloni: "Inter-Verona, regolare l'1-1, spinta di Bastoni. Roma, ok rigore contro l'Atalanta"
Dagli studi di DAZN, ospite alla trasmissione Open Var, l'ex arbitro Matteo Trefoloni ha tracciato un bilancio sull'ultimo turno di Serie A: “C’è stata una risposta positiva da tutti i ragazzi, siamo soddisfatti di questa giornata”.
Tornando alla giornata precedente e a Inter-Verona, sul contatto Magnani-Arnautovic nell’azione dell’1-1 di Henry: “C’è un bodi check, dove entrambi i giocatori sono in contesa e provano a prendersi il pallone. Non vediamo niente di scorretto: sia l’arbitro ha preso bene la decisione, sia il Var in fase di revisione. La parte più complessa è sui contatti alti, di cui non si coglie in televisione l’intensità. In questo caso, non c’era da intervenire”.
Sul fallo di Bastoni su Duda: “Questo è un contatto cercato, certamente è una spinta che andava punita con un calcio di punizione a favore del Verona. Dopo il contatto c’è una fase in cui il Var dice di fischiare, ma l’arbitro non sta sentendo. È una reazione del Var legata al fatto che c’è un difendente a terra in area di rigore. Se c’è un respiro, come qua, l’indicazione è di fischiare perché il difendente rischia di tenere in gioco gli attaccanti. Il Var recepisce la scelta dell’arbitro, poi da quel momento inizia il suo percorso di ricerca che non può essere condizionato dall’arbitro”.
Sul rigore concesso a Karsdorp per fallo in area di Ruggeri in Roma-Atalanta: "Qua per dinamica l'arbitro non coglie l'intervento del difendente che va ad impattare con i tacchetti sulla coscia. Corretto il rigore".
Sul rosso a Mazzocchi in Torino-Napoli: "Qua è interessante vedere come ci siano similitudini con l'episodio di Roma perché l'arbitro al monitor vede un episodio che non aveva visto, ma anche differenze perché il primo intervento non ha intensità mentre il secondo ha intensità e velocità. L'impatto con i tacchetti è forte e quindi è da espulsione".






