Tutte le riflessioni e i piani di Sartori per un'estate 'agitata' sul mercato per il Bologna
In piena corsa per la Champions League, l'interrogativo per la prossima stagione per il Bologna del proprietario e presidente Joey Saputo sarà soprattutto uno: in caso di bottino pieno, il club riuscirà a resistere ai numerosissimi assalti in arrivo da tutta Europa per i suoi gioielli? Sarà capace di blindare i migliori, a partire da Thiago Motta, passando da Joshua Zirkzee e Lewis Ferguson ma non soltanto, e giocare un'altra stagione ad altissimo livello con gli stessi protagonisti? O con le chiavi del progetto nelle mani di Giovanni Sartori e di Marco Di Vaio, la risposta del club sarà quella di provare sì ad alzare o a mantenere l'asticella ma con volti nuovi?
Le strade di Sartori
L'Europa si avvicina a grandi passi, acnhe se a Bologna nessuno dice gatto prima che sia nel sacco. Però le riflessioni all'interno della dirigenza ci sono già, inevitabili, perché Sartori è uomo da programmazione e allora sin da adesso sta valutando piano A, piano B e pure piano C. Tra conferme, cessioni dolorose, sacrifici (a costo di dover dire di no a cifre pesanti) e partenze, le riflessioni non mancano. Per questo Sartori sta vagliando più strade. Con Motta, senza Motta. Con Zirkzee, senza Zirkzee. Con Ferguson, senza Ferguson. Con la difesa confermata, con un sacrificato, o magari due? E poi, gli innesti. Come migliorare una macchina che, chiaramente perfettibile in ogni suoi elemento, funziona come un'orchestra?
Prima il campo
E' chiaro che prima di prendere una decisione, servirà raggiungere un obiettivo. Da lì, il Bologna prenderà la sua via. Si siederà con Thiago Motta per provare l'ultimo assalto per il rinnovo, per la conferma, e lo stesso farà poi anche coi singoli. Ma Sartori è già al lavoro, in tutta Europa, già a caccia di rinforzi. Piano A, piano B, piano C. Per il Bologna di Sartori è già tre volte estate.






