Udinese, Masina: "Perez e Bijol due leader, abbiamo bisogno che tirino fuori tutto ciò che hanno"
“Sappiamo che sarà una stagione difficile, ma dobbiamo lottare insieme: squadra, tifosi e società”. È questa la ricetta che Adam Masina, ospite a Udinese Tonight, suggerisce per uscire dall’attuale situazione in classifica. “La Seria A è dura e tanti ragazzi sono arrivati dai campionati esteri – continua il difensore – La gente sa quanto sia complesso adattarsi alla massima espressione del calcio italiano”. Una delle difficoltà principali è proprio la mancanza, per mercato o infortuni, di leader che permettano ai neobianconeri di adattarsi allo stile di gioco di mister Andrea Sottil. “Quando arrivai io a Udine c’erano già giocatori che giocavano col 3-5-2 in una certa maniera – ricorda Masina – Mi attaccai a Bram Nuytinck e Rodrigo Becao e dissi loro che avrei imparato tutto il necessario per fare il braccetto di sinistra. Un giovane che arriva il 30 agosto e due settimane dopo viene messo in campo ha bisogno di tempo per capire le giuste dinamiche e i movimenti”.
"In questo momento mi sento in difetto non aiutando i miei compagni in campo. Vedo tante piccole imperfezioni fatte per paura che con una parola in più si potrebbero correggere”. Questo perché, conclude Masina, “ho fatto tanti errori nella mia carriera, posso evitare loro di farlo. Nehuen Perez e Jaka Bijol sono due leader, abbiamo bisogno che tirino fuori tutto ciò che hanno, ma sono giovani anche loro, parlano lingue diverse e non è facile”. L’importante, ribadisce, “è essere un gruppo compatto, dall’inizio alla fine. La parola che dobbiamo portarci a casa stasera è ‘consapevolezza’. La consapevolezza che, remando tutti nella stessa direzione, verremo fuori insieme da queste difficoltà”.






