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Verratti: "Due qualificazioni fallite ai Mondiali non possono cancellare l'Europeo vinto"

Verratti: "Due qualificazioni fallite ai Mondiali non possono cancellare l'Europeo vinto" TUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport
Gaetano Mocciaro
autore
Gaetano Mocciaro
sabato 4 novembre 2023, 00:23Serie A

Marco Verratti ha accettato un botta e risposta per il canale qatariota Alkass TV Sports. L'ex stella del Paris Saint-Germain dopo 11 anni nella capitale francese si è trasferito questa estate in Qatar. Il centrocampista parlato del suo rapporto con la nazionale italiana e sui suoi idoli: ha definito Gianluigi Buffon come il miglior giocatore italiano di sempre, Pirlo il suo idolo da bambino e Ancelotti il suo miglior tecnico al Paris Saint-Germain:

Sei soddisfatto del livello della nazionale italiana?
"Ci sono stati alti e bassi con la nazionale italiana, ma giocare il mio primo mondiale con l'Italia nel 2014 in Brasile è stato magico. Ero giovane e giocavo accanto a grandi giocatori come Pirlo, Chiellini, Marchisio, De Rossi, Balotteli, Cassano. È stato uno dei miei più grandi risultati, davvero sensazionale. Dopodiché non siamo riusciti a qualificarci per Russia nel 2018 ma poi abbiamo vinto l'Euro per la prima volta in 50 anni e quella finale è stata eccezionale sotto tutti i punti di vista. Giocare per l'Italia è qualcosa di speciale per me perché vedi tutto il Paese tifare per te, la mia famiglia, i miei figli, mia mamma è qualcosa che non posso spiegare a parole. Vincere l'Europeo è stato un risultato straordinario per me e per il mio Paese e nessuno potrà rubarcelo nonostante non siamo riusciti a qualificarci per due Mondiali di fila".

Il ricordo più bello in Nazionale?
Il ricordo più bello è stata la finale di Wembley. Era elettrizzante, stavamo giocando davanti a 90mila tifosi inglesi, e quando è stato suonato l'inno italiano sapevo per certo in quel momento che avremmo vinto la finale perché guardavo gli occhi dei miei colleghi seduti in panchina e in quel momento sapevamo che eravamo in 22 giocatori contro i 90mila tifosi presenti allo stadio. Eravamo concentrati, sapevamo che non avrebbero potuto segnare contro di noi, giocavamo un calcio molto difensivo e sapevamo come farlo, eravamo molto forti mentalmente e fisicamente e abbiamo dimostrato un ottimo calcio".

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