Vieri: "Leao doveva comunque fare la differenza. Se Vlahovic non si fosse infortunato..."
Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Christian Vieri ha parlato dell'attacco del Milan: "Parlo di un grandissimo centravanti, non uno qualsiasi, uno dei primi dieci al mondo. Non posso aspettarmi gol ogni domenica da Leao e Pulisic, ma da un grande attaccante sì. Leao? Non cerchi scuse - prosegue - non mi piacciono. Doveva comunque riuscire a fare la differenza in qualche modo: ti mette al centro? Cerchi e trovi comunque il tuo spazio. A parte che poi l’ho visto spesso anche andare a sinistra...
Cosa può fare l’allenatore? Dovrebbe avere la bacchetta magica. Deve essere chi va in campo a dare di più. Anche stavolta, possibile che nessuno tra Pioli, Fonseca, Conceiçao e poi Max abbia trovato la chiave giusta? Resta sempre una sola verità: servono i giocatori. E servono con personalità: me lo diceva mio papà fin da quando sono andato alla Juventus. Quelle maglie lì, Juventus, Inter, Milan pesano più delle altre".
Infine un commento anche su Dusan Vlahovic: "Un attaccante che torna dopo un infortunio e segna quattro gol nelle ultime quattro partite di campionato per me lo è eccome. Se non si fosse fatto male, saltando tante partite, la Juve entrava in Champions League facile".






