Zalewski, con l'Atalanta per la consacrazione: ora servirà maggior concretezza
Nikola Zalewski è uno dei calciatori più attenzionati per la prossima stagione, nella quale dovrà essere assoluto protagonista assumendo le sembianze di un calabrone seguendo una metafora tecnico-tattica: un giocatore bravo a volare che deve cominciare a pungere con più di continuità.
Il numero 59 nerazzurro è stato sicuramente uno dei promossi a pieni voti della stagione 2025/2026. Arrivato dall’Inter, ha subito lo stesso identico processo che nel 2014 era toccato al Papu Gomez: partire sulla carta come esterno sinistro per poi essere reinventato come attaccante esterno. Un concetto che non è passato inosservato a mister Raffaele Palladino, il quale ha approfittato dell’assenza di Ademola Lookman per testare il polacco in attacco. I risultati sono stati entusiasmanti sotto il profilo della qualità e della capacità di aprire spazi interessanti, aumentando molto il livello offensivo: con tanto di 2 gol e 7 assist che hanno portato a un bottino di 19 punti complessivi tra campionato e coppe varie.
Nel 4-3-3 di Maurizio Sarri, come nel caso di De Ketelaere, tenderà a lavorare molto in triangolo con mezzala e terzino sinistro, cercando di percorrere la diagonale per accentrarsi e rimanere più attaccato alla porta. Ed è proprio qui che dovrà avvenire lo step definitivo di Zalewski nella concretezza sottoporta, qualità che in gran parte gli è mancata nell'ultima annata: farsi trovare al posto giusto e al momento giusto è importante, ma la poca cattiveria sottoporta gli ha precluso un bottino statistico assai più abbondante (anche in termini di punti). Zalewski è un giocatore duttile in attacco, dove si troverà come ala a gestire tantissimi palloni pericolosi, e ha le capacità per essere molto più incisivo in qualsiasi timing della partita.
Sarri ha tra le mani un gioiello da sgrezzare ancora di più e, paragonando il suo percorso a quello del Papu Gomez, non si ha tutti i torti considerando che anche l’argentino ha intrapreso un percorso per migliorare nella concretezza, mentre il resto è diventato storia. Poi quello che sarà, sarà…






