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Il saluto di Merlo all'Inter: "Dai campetti di periferia a San Siro. Chi l'avrebbe immaginato"

Il saluto di Merlo all'Inter: "Dai campetti di periferia a San Siro. Chi l'avrebbe immaginato" TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
Oggi alle 16:49Calcio femminile
Non avrei mai immaginato che questo momento sarebbe arrivato così. - scrive la calciatrice - Oggi questa storia si conclude, non per mia scelta, ma perché abbiamo deciso che le nostre strade si dividessero".

Dopo una carriera vissuta tutta in nerazzurro iniziata nel settore giovanile nel 2009 e poi passata attraverso l'esordio in prima squadra nel 2014 e avanti così fino a collezionare oltre 150 presenze con l'Inter, per Beatrice Merlo è arrivato il momento di salutare la squadra del suo cuore per iniziare un nuovo capitolo calcistico con il Parma. Per questo la calciatrice classe '99 ha voluto salutare l'Inter con una lunghissima lettera sui propri canali social .

La lettera di saluto di Merlo all'Inter

"Cara Inter,
Ero solo una bambina quando questa storia è iniziata. Una ragazzina inconsapevole di ciò che sarebbe nato da quel semplice provino a Torino. Il primo passo in un mondo nuovo che, fin da subito, mi ha fatta sentire a casa. Siamo cresciute fianco a fianco: tu come società e io come giocatrice. Insieme abbiamo inseguito un sogno, fino a trasformare quella bambina in una calciatrice professionista. Siamo partite da un semplice campetto di periferia, con la terra sotto gli scarpini, fino ad arrivare a calcare il prato di San Siro. Sedici anni fa avresti mai immaginato tutto questo? Io, no. Mi hai accolta, sostenuta, accompagnata e fatta crescere. Ma, soprattutto, mi hai insegnato cosa significa indossare questi colori e quanto fosse un privilegio difenderli. Ogni volta che qualcuno mi chiedeva quale fosse il mio obiettivo con questa maglia, la mia risposta era sempre la stessa: “Portare l’Inter dove merita di stare.” Ci ho creduto con tutta me stessa. E ci siamo arrivate!

Dalle vittorie nei campionati giovanili e con la Primavera, alla conquista della Serie B con numeri straordinari, fino alla storica qualificazione in Champions League. Traguardi che porterò nel cuore per sempre. Non è stato un percorso semplice, ma non ho mai smesso di lottare. Per questa maglia, per questa società, per questo sogno. Voglio ringraziarti per tutto quello che mi hai dato. Mi hai dato uno scopo, una responsabilità, la possibilità di crescere come donna e come calciatrice. Mi hai regalato più di 150 presenze in Serie A e mi hai permesso di realizzare sogni che, da bambina, sembravano irraggiungibili.
Ma il regalo più grande sono state le persone. Compagne, allenatori, dirigenti, staff. Persone straordinarie che hanno condiviso con me ogni passo di questo percorso e che hanno reso questa storia ancora più speciale. Alcune di loro, oggi, sono famiglia.

Non avrei mai immaginato che questo momento sarebbe arrivato così. Oggi questa storia si conclude, non per mia scelta, ma perché abbiamo deciso che le nostre strade si dividessero".

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