Catanzaro, Vivarini: "Siamo un cantiere aperto. I giovani? Possono esplodere in ogni momento"
In vista della sfida di Coppa Italia contro il Foggia di domani il tecnico del Catanzaro Vincenzo Vivarini ha parlato in conferenza stampa soffermandosi sulla preparazione della squadra: “Siamo un cantiere aperto al momento, abbiamo buttato dentro tante idee su cui stiamo lavorando. Non siamo pronti ancora del tutto, ma bisogna iniziare a mettere in atto ciò che prepariamo da giorni. Spero che la squadra possa fare una buona partita domani. Il nostro obiettivo è arrivare bene alla prima giornata di Serie B. Abbiamo preso giovani che hanno grandi potenzialità individuali, servirà lavorare con loro solo sotto l’aspetto tattico. - continua Vivarini – In Italia si ragiona in modo sbagliato quando si parla di giovani, io ho sempre dato fiducia ai ragazzi tant’è che nel corso della mia carriera ne ho fatti esordire tanti. Bisogna credere su di loro e non bruciarli al primo errore come spesso avviene”.
Continua poi Vivarini come riporta CalcioCatanzaro.it: “Non cambieremo i nostri principi neppure in Serie B, cercheremo di avere sempre il pallino del gioco e giocare un calcio propositivo, questo deve essere il nostro obiettivo primario per far divertire il pubblico. - continua il tecnico giallorosso - In questi giorni abbiamo aggiunto meccanismi difensivi adatti alla B e qualche soluzione offensiva più efficace. C’è ancora da completare la squadra con qualche tassello, le trattative in estate vengono fatte a rilento perché c’è più tempo a disposizione. Bisogna completare difesa, centrocampo e attacco. In avanti Iemmello è fermo, Biasci ha qualche problema e non so se sarà della partita. Solo Curcio e Bombagi sono utilizzabili, magari adattando Sounas o un altro. C’è molto da faee”.
Infine spazio ad alcuni singoli: “Krastev ha già giocato con principi simili ai nostri, è un calciatore fisicamente prestante e che sa giocare coi piedi, spero riesca ad avere quella esuberanza che possa permettergli di fare un campionato di livello. Oliveri è un ragazzo con buona tecnica e gamba, mentre D’Andrea si è presentato come un veterano, con tanta personalità, nonostante sia un 2004. Ambrosino ha buona tecnica e pure un gran fisico. Abbiamo preso ragazzi che possono esplodere da un momento all’altro”.






