Il vichingo rossoblu: Gudmundsson, l'arma in più di questo Genoa che non smette di volare
Sguardo glaciale. Fuoco in campo. Albert Gudmundsson con le sue giocate e i suoi gol sta trascinando il Genoa verso l'obiettivo stagionale del ritorno nel calcio che conta. Il vichingo, la sua è una dinastia legata al mondo del pallone. Dal padre alla madre passando per il nonno fino al bisnonno materno, suo omonimo, che con la maglia del Milan è stato il primo islandese a giocare nel campionato italiano. Con il Grifone nel destino, visto che proprio contro i rossoblu ha disputato la sua ultima partita in Italia. Arrivato nel mercato di gennaio scorso, ha dimostrato un buon adattamento al nostro calcio pur con le difficoltà del caso. Quest'anno, in Serie B, l'esplosione.
Reti e assist pesanti
34 le presenze stagionali fra campionato e Coppa Italia con 14 reti complessive. Molte di queste decisive e che hanno portato punti importanti come i sei contro Frosinone e Bari, 1-0 a Marassi e l'1-2 del San Nicola nel match del 26 dicembre scorso. Poi quello di ieri a Cittadella che ha rotto l'equilibrio ed è valsa una vittoria pesante. Decisivo anche al "Rigamonti" con la sua doppietta contro il Brescia nel 3-0 finale o il raddoppio al 93' nel 3-0 contro lo SPAL passando per la rete con due assist nel 4-0 casalingo contro il Cosenza. Suo il raddoppio contro il Palermo mentre a Ferrara ha messo il sigillo sulla vittoria. C'è il suo zampino anche in Coppa Italia come la doppietta nel 3-0 al Benevento e la rete che ha deciso il match con la SPAL e che ha regalato gli ottavi contro la Roma.
L'orgoglio del vichingo
Determinante. E' questa la chiave di Gudmundsson che ieri in sala stampa ha risposto così alla domanda dei cronisti: "Sono molto orgoglioso di questo - ha esordito l'islandese - fa sentire bene sapere di essere importanti per la squadra. La cosa più importante sono comunque i tre punti, e anche la porta inviolata. Siamo molto contenti di questo: ora siamo pienamente concentrati sul prossimo match e vogliamo mantenere questa continuità". L'attaccante però non guarda la classifica: "Niente è ancora certo - ha concluso - quindi restiamo concentrati sulla prossima partita, sulle prossime quattro. Siamo tutti concentrati sulle ultime partite".






