Inzaghi: "Sbaglia anche chi è in Champions, ma per battere il Pisa servirà la miglior Reggina"
Una Reggina chiamata a invertire la rotta nel match di domani, che opporrà i calabresi al Pisa in occasione della 24ª giornata del campionato di B. Del match, nella consueta conferenza stampa, ha così parlato il tecnico amaranto Filippo Inzaghi: "Non siamo mai mancati nelle prestazioni, anche se alle volte siamo stati penalizzati da errori individuali che stiamo però correggendo: del resto sbaglia chi gioca in A, in Champions, quindi va tutto bene. Eravamo dati retrocessi da tutti all'inizio, ora commentiamo una squadra che comunque è terza in classifica ed è stimata da tutti quelli che la vedono. Dobbiamo migliorare, ma andiamo avanti nel nostro percorso, la squadra, per come la vedo lavorare è sul pezzo".
Si passa poi alla rosa: "Abbiamo perso Majer, mentre per Hernani decido domattina, sono solo due giorni che si allena con noi: è recuperato a ogni modo, e ci sarà anche Liotti. Al netto di tutto, comunque, la squadra ha fatto un'ottima settimana. Terranova? È pronto dal primo giorno che è arrivato, come Contini, ma anche i giovani arrivati sono pronti, non si deve dar loro troppe responsabilità. Tutti sono pronti per giocare, domani vedremo. È convocato anche Galabinov, domani lo portiamo con noi perché ci è sempre stato vicino, è anche un uomo spogliatoio: forse farà qualche gara in Primavera per trovare la miglior condizione, ma quando tra 2-3 settimane sarà pronto ci darà una grossa mano".
Nota quindi al match di domani: "Il Pisa è una squadra che lo scorso anno meritava di andare in A, ha speso molto a gennaio ed è strutturata, la loro ambizione è chiara: con D'Angelo sono passati dall'ultimo posto all'essere in alto, abbiamo però 8 punti e cerchiamo di tenerli. Sono fiducioso, noi dobbiamo far bene soprattutto perché giochiamo davanti al nostro pubblico, ma per battere il Pisa servirà la miglior Reggina, quella vista contro il Palermo o la Ternana. Il campionato è difficile, chi ambiva alla promozione lotta per non retrocedere, ma noi ora siamo li, ce la possiamo giocare e vogliamo farlo giocando bene, attraverso il lavoro quotidiano".






