L'Italia riparta dai giovani: da Favasuli a Bakoune, i terzini azzurrabili che militano in Serie B
L’ennesimo fallimento dell’Italia, che per la terza volta di fila non prenderà parte a un Campionato del Mondo, pone tutto il movimento davanti a una seria riflessione su quale strada intraprendere a medio e lungo periodo per cercare di risollevarsi, svoltare e tornare a occupare un ruolo da nazione guida che per moltissimi decenni (l’ultima assenza al Mondiale prima degli anni 2000 era datata 1958) è stata degli Azzurri. Per farlo, si dice ormai da tempo, servirebbe una maggiore valorizzazione dei giovani italiani che stanno dimostrando anche nelle varie formazioni under azzurre di essere competitivi a livello internazionale, ma che trovano poco spazio in Serie A, ma che in Serie B spesso riescono a ritagliarsi uno spazio importante.
Per quanto riguarda i terzini, o esterni a tutta fascia, in Serie B sono diversi i profili che si stanno mettendo in luce. Il nome più noto è quello di Tommaso Corazza, scuola Bologna, che fra Pescara e Cesena sta trovando non solo continuità di minutaggio, ma anche di rendimento con già 5 reti all’attivo in campionato. Al Catanzaro brilla invece Costantino Favasuli, cresciuto nel vivaio della Fiorentina, che sotto la guida di Aquilani (che l’aveva allenato nelle giovanili viola) sta trovando una continuità di rendimento importante. A Empoli invece c’è un Brando Moruzzi, di proprietà della Juve, che dopo un periodo di flessione è tornato titolare nelle ultime uscite. A Reggio Emilia si stava mettendo invece in mostra, prima della frattura del metatarso, l’esterno mancino Andrea Bozzolan, cresciuto nel vivaio del Milan, con un altro 2004 come Simone Bonetti che invece è stato convertito da centrale di sinistra nella difesa a tre con buoni risultati. Infine ad Avellino brilla quel Filippo Missori che a fine anno dovrebbe tornare al Sassuolo.
Più giovani (tutti 2006), ma comunque abbastanza utilizzati dalle rispettive squadre sono invece Adam Bakoune del Monza, Vittorio Magni del Cesena e Mattia Mannini della Juve Stabia: i primi due sono cresciuti nel Milan che però non ha creduto – o non li ha ritenuti all’altezza – troppo in loro, mentre il terzo potrebbe tornare alla Roma dopo questo apprendistato in Serie B.











