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Zidane: "La testata a Materazzi? Le immagini me lo ricordano sempre. Non ne vado fiero"

Gaetano Mocciaro
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Gaetano Mocciaro
Oggi alle 18:37Serie A
01.10.2026 18:37Serie A
Il commissario tecnico della nazionale francese ritrova l'Italia, sua ultima avversaria da calciatore in quella famigerata finale dei Mondiali 2006
FotoTUTTOmercatoWEB

Il ct della Francia, Zinedine Zidane, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Italia, valida per la terza giornata del Gruppo 1 di Lega A di UEFA Nations League. Ecco le sue parole:

Sul primo ricordo che ha sullo Stade de France
"Quello che abbiamo fatto con i ragazzi nel '98. Vincere, soprattutto contro il Brasile, è stato un sogno per tutti".

Sulla prima partita da ct in Francia
"È un momento molto emozionante. Siamo pronti per questa terza partita, ci siamo preparati bene, non ci sono problemi particolari. Cercheremo di vincere davanti ai nostri tifosi".

Sui suoi ricordi dell'Italia
"2006? Le immagini me lo ricordano sempre, vengono trasmesse ovunque in continuazione (sorride). Penso più ai ricordi positivi. La Juve è stata un posto speciale per me, è lì che sono diventato un giocatore importante".

Sulla famigerata testata a Materazzi
"Non sono fiero di quello che ho fatto. Fa parte del percorso. Tutti facciamo cose che non sono eccezionali. La cosa più importante è quello che succederà dopo, quello che accadrà con la nazionale francese".

Sulla paura di deludere
"Non ci ho mai pensato, altrimenti non sarei qui. È sempre stata un'opportunità che mi è stata offerta, anche da giocatore. È lo stesso ora che sono allenatore. Non penso affatto alle cose negative, anzi. Ho una squadra fantastica, quindi darò il massimo".

Sull'approccio tattico contro l'Italia
"Tatticamente, gli italiani non hanno nulla da invidiare a nessuno. Ci saranno sicuramente alcune piccole cose che ho mantenuto".

Sul turnover
"Non ci sono squadre A, B o C. Tutti sono qui pronti a giocare, sta a me fare le scelte e utilizzare al meglio i giocatori."

Sul momento complicato dell'Italia
"Vedere l'Italia eliminata dalle grandi competizioni è strano, è drammatico. Non sono dentro, quindi non posso esprimere un'opinione su ciò che sta accadendo o non sta accadendo. Domani sarà una partita complicata da giocare".

Ancora sul 2006
"Nel 2006 non sapevo che sarei diventato allenatore. Pensavo fosse la fine, quindi è stato molto difficile. Credo in quello che faccio, perciò mi sono preparato per poter tornare ad allenare la Francia. Darò il massimo per questa squadra".

Ancora sullo Stade de France
"Il mio primo ricordo risale al 31 gennaio 1998. Faceva un freddo gelido e non sapevamo se avremmo giocato o meno. Avremmo giocato contro la Spagna; è un ricordo fantastico. Vogliamo continuare a scrivere un'altra pagina, un'altra storia".

Sulla posizione di Desiré Doué
"Vedremo. Dipende. Versatile, non mi piace molto questa parola. Il giocatore deve essere in grado di esprimersi nella sua posizione. In nazionale, devi giocare nella tua posizione migliore. Désiré può giocare bene in due o tre posizioni (sorride)".

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