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Empoli, Pagliuca: “Contento della prestazione. I giovani hanno risposto presente”

Empoli, Pagliuca: “Contento della prestazione. I giovani hanno risposto presente” TUTTOmercatoWEB
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Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 13:38Serie B
Guido Pagliuca commenta il ko ai rigori contro il Pisa: “Contento della prestazione”. Poi elogia i giovani e Saporiti: “Deve migliorare”.

L'Empoli saluta la Coppa Italia dopo la sconfitta ai calci di rigore contro il Pisa, al termine di una gara nella quale la squadra di Guido Pagliuca ha mostrato personalità e capacità di tenere testa a un avversario di Serie A. Il tecnico azzurro, in conferenza stampa, ha analizzato la prestazione della squadra:

Quanto è soddisfatto della prestazione dell'Empoli al di là dell'eliminazione ai rigori?
"Sono contento, perché avevamo tre giocatori al debutto tra i professionisti e altri due o tre che avevano disputato appena una o due partite in carriera. Siamo scesi in campo con cinque ragazzi giovanissimi e hanno fatto tutti bene. Dispiace per il gol subito, perché è una situazione su cui lavoriamo, e prendere gol su una palla libera in quel modo fa sempre male. Detto questo, faccio i complimenti a tutti i ragazzi perché hanno lottato: d'altronde è questo il nostro DNA. Ho detto anche al direttore che faccio fatica pure io in panchina, ma è il nostro motto: fare fatica tutti insieme. I ragazzi hanno chiuso la gara stremati, perché il Pisa è una squadra fortissima, che secondo me farà un campionato da protagonista. Per restare compatti e dentro la partita abbiamo dovuto dare il massimo".

Ha sorpreso la posizione di Magnino. Come nasce questa scelta tattica?
"Nasce dal fatto che c'era bisogno di svolgere determinate funzioni: non è tanto il ruolo quanto il compito che dovevo affidare a Magnino in questa partita. Doveva avere un ruolo sia in fase di costruzione sia in fase di non possesso, arrivando in una zona di campo dove poi si sarebbe sentito nella sua comfort zone. Era quindi una soluzione percorribile. Abbiamo anche cambiato qualcosa sulla linea difensiva. Magnino è un ragazzo con uno spessore devastante: mi dispiace solo non averlo avuto nei primi mesi dello scorso anno, perché oltre ad alzare il livello in allenamento alza anche il livello umano, come risorsa per il gruppo, ed è per noi determinante".

Le sono piaciuti i movimenti offensivi e la capacità della squadra di adattarsi alla pressione del Pisa?
"Sapevamo che il Pisa pressa uomo contro uomo, quindi non è facile trovare superiorità nel palleggio. Avevamo deciso di essere un po' più verticali, di puntare su altre soluzioni: una partita simile, per certi versi, all'amichevole contro lo Spezia. Quando affronti una squadra con questo tipo di pressione, che ti toglie i tempi di gioco, devi limitare al massimo le palle perse davanti alla propria area, e ci siamo riusciti. Qualche volta, secondo me, potevamo trovare meglio il compagno libero quando ci attaccavano il portiere, ma non è semplice per tanti ragazzi giovani, in una cornice come questa, forzare una giocata quando davanti hai una squadra aggressiva e di qualità".

Tre esordi, tra cui quello di Biondini. Quanto è importante il lavoro del settore giovanile?
"Non deve essere scontato, per questi ragazzi, trovarsi a giocare in tanti in Serie B dopo un percorso nel settore giovanile. Devono essere riconoscenti a chi ha dato loro questa possibilità: non certo io, che sono l'ultimo arrivato, ma tutti coloro che hanno lavorato con loro, a partire dalla società. Questa riconoscenza si deve vedere in campo: non è scontato, in Italia, vedere sei titolari provenienti dal proprio settore giovanile. Devono dimostrarlo in ogni partita e in ogni allenamento. Per il resto, dobbiamo continuare a lavorare: è normale che una prestazione così ci dia più serenità, ma dobbiamo restare attenti, perché abbiamo quattro giorni e poi ci aspetta un'altra partita contro una squadra importante".

Quanto è importante per i giovani la gestione emotiva di partite come questa?
"È normale che l'aspetto emotivo sia qualcosa da tenere sotto controllo: un conto è giocare un'amichevole, un altro è giocare una gara di Coppa Italia. Le partite in cui il risultato pesa vanno affrontate con grande intelligenza emotiva da parte di tutti. Noi dello staff dobbiamo mettere i ragazzi nelle condizioni giuste, mentre loro devono vivere il calcio come una gioia, ma una gioia fatta anche di competizione, attenzione al risultato e soprattutto alla prestazione. Oggi ci eravamo dati degli obiettivi di prestazione, così da avere un riferimento a cui aggrapparci se qualcosa non fosse andato per il verso giusto: l'obiettivo di prestazione dipende da noi, il risultato dipende da tanti fattori. Sul primo gol abbiamo commesso un errore: secondo me qualcuno si era fermato perché si aspettava un calcio di punizione. Un'ingenuità tipica dei ragazzi giovani".

Saporiti è sembrato il leader tecnico dell'Empoli. Come valuta la sua crescita?
"Deve lavorare con grande umiltà, consapevole di avere qualcosa di importante addosso, ma deve tirarlo fuori con continuità, lavorando sui propri limiti come facciamo tutti: io per primo sui miei, i giocatori sui loro. Ogni giorno si può migliorare, e l'obiettivo di Saporiti è proprio quello, perché in alcuni momenti si concede delle pause che non possiamo permetterci. Essendo del 2001, è tra i più esperti del gruppo, quindi non può permettersi cali di concentrazione: se sei un 2008 o un 2009 puoi anche concederti due o tre pause, ma lui no, perché rischiamo di metterci in difficoltà".

Il Pisa ha marcato praticamente a uomo Leone. Era una scelta studiata per limitarlo?
"Leone è un giocatore di qualità, e visto che anche noi abbiamo elementi di qualità siamo stati attenti nella fase difensiva: abbiamo creato dei riferimenti, con giocatori a metà tra un avversario e l'altro, per oscurare il più possibile i palloni verso l'area. I ragazzi lo hanno fatto abbastanza bene, e in questo caso è stato bravo Saporiti a togliergli tempo e spazio, perché Leone, quando ha campo libero, vede giocate belle e importanti. Sono convinto che farà grandi cose e che vi divertirà: vi accorgerete presto che è un giocatore importante, oltre a essere un ragazzo con uno spessore umano devastante".

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