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SPAL, Rastelli: "Le assenze ci stanno penalizzando. Fondamentale vincere a Reggio Emilia"

SPAL, Rastelli: "Le assenze ci stanno penalizzando. Fondamentale vincere a Reggio Emilia"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 04 maggio 2021 18:30Serie B
di Alessandro Paoli

Massimo Rastelli, tecnico della SPAL, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni durante la conferenza stampa svoltasi al termine dell'incontro SPAL-Frosinone 0-1 valevole per la 36ª giornata della Serie BKT 2020/2021:

"Oggi abbiamo perso una partita che, oltre ai nostri demeriti, è stata decisa da alcuni episodi - dichiara il tecnico biancazzurro -. Secondo me, abbiamo fatto un discreto primo tempo andando a cercare quei presupposti per andare in vantaggio. Abbiamo avuto una grandissima occasione con Floccari ed altre due o tre situazione in cui poteva sicuramente fare meglio. Ad inizio ripresa non siamo partiti benissimo. Ci siamo fatti male da soli regalando un calcio di rigore al Frosinone poi, dopo quell'episodio, abbiamo cercato in tutti i modi riprenderla senza riuscirci. Abbiamo avuto una grandissima occasione con Asencio ed altri episodi che avrebbero potuto girarci meglio. Posso rimproverare davvero poco ai ragazzi dal punto di vista dell'impegno, hanno dato tutto quello che potevano dare ma non è bastato e non basta. Abbiamo avuto poca lucidità in alcuni momenti della gara che, poi, sono stati decisivi".

Sull'atteggiamento un po' timoroso e preoccupato della SPAL: "È naturale che ci sia un pizzico di nervosismo perché, nelle ultime settimane, non ci sono stati risultati positivi. C'è frustrazione perché un cosa è quello che produciamo durante gli allenamenti in settimana ed un'altra la risultante delle partite. Sulla base di questo c'è un po' di paura nel non riuscire a centrare quello che, in questo momento, è il nostro obiettivo minimo (i play-off, ndr). Facciamo fatica a creare situazioni pericolose anche con i nostri elementi di maggiore esperienza o qualità tecnica. Dobbiamo cercare di cambiare tendenza ed aver fiducia nei nostri mezzi perché le qualità non ci mancano. Meglio sbagliare per presunzione che per paura".

Sul fatto che i biancazzurri abbiamo utilizzato più "il fioretto" che "la spada": "Sinceramente il fioretto l'ho visto davvero poco. Ci sono state delle situazioni dove potevamo sicuramente gestire meglio la palla. Penso, però, che l'interpretazione d'inizio gara sia stata quella giusta. Li siamo andati a prendere aggressivi e decisi nei contrasti. Le palle mezze e mezze le tiravamo su ed andavamo a prenderci la seconda palla per cercare di crearci la situazione. Nel finale tra l'ansia di andare a riprendere la gara, il caldo, la stanchezza, etc. potevamo fare sicuramente qualcosa di meglio. Sottolineo, però, che non c'è stata alcuna superficialità o voglia di tirar via la gamba. Non posso assolutamente imputare un atteggiamento del genere alla squadra che, ripeto, ha dato tutto quello che poteva dare in questo momento. So che non è abbastanza ma, in questo momento, dobbiamo pensare a recuperare energie fisiche e mentali per fare meglio nella prossima partita".

Sulla momentanea uscita dei biancazzurri dalla zona play-off: "Le prossime due partite sono alla nostra portata. Sappiamo che la Reggiana si giocherà tutte le chance che ha per salvarsi venerdì ma anche noi ce le giocheremo per rientrare nei play-off. Pensiamo alla prossima prima di pensare all'ultima. Chiaramente tutto passa da Reggio Emilia. Se torniamo a casa con una vittoria nell'ultima in casa, contro la Cremonese, potremo staccare il pass per i play-off altrimenti sarà davvero molto difficile".

Ancora sui play-off: "Ripeto. Noi non abbiamo mai fatto calcoli. Abbiamo sempre pensato a noi stessi cercando di fare più punti possibili. Il paradosso è che nel momento più, più esaltante che è stata la vittoria di Lecce (US Lecce vs SPAL 2013 1-2 del 10 aprile, ndr) abbiamo perso contro l'Ascoli (SPAL 2013 vs Ascoli Calcio 1898 FC 1-2 del 16 aprile, ndr) oltre a perdere dei calciatori importanti come Viviani e Valoti, la cui assenza ha tolto qualità ad una squadra che, per tanto tempo, ha dovuto fare a meno sia di Paloschi ed Asensio, che sono rientrati e che non sono ancora al meglio della condizione fisica. Gli altri, naturalmente, stanno dando tutto quello che possono dare ma, ripeto, è un peccato che nel momento clou abbiamo perso dei calciatori, la cui assenza ha condizionato l'andamento delle ultime gare. Non sto cercando scusanti o alibi perché, come sapete, non è nel mio stile ma, in questo momento in cui non siamo brillantissimi davanti, perdere altri pezzi è stato penalizzante".

Sul modulo e sul piano partita: "Il fatto di giocare con la difesa a tre è stato dettato dall'ipotesi che il Frosinone avrebbe giocato con il 3-5-2 o 5-3-2. Volevo evitare di concedere grossi spazi ai nostri avversari per forzare un po' la mano nella ripresa inserendo calciatori come Asensio e Paloschi o eventualmente cambiare sistema di gioco. Il Frosinone, al di là qualche situazione da palla inattiva o calcio piazzato, non si è praticamente mai avvicinato alla nostra porta, così come prevedeva il nostro piano partita. Peccato che, ad inizio ripresa, non siamo riusciti a mantenere alto il grado di attenzione finendo per farci del male da soli. Recuperare il gol di svantaggio, poi, è diventato come scalare una montagna".

Su cosa avesse detto alla sua squadra a fine partita: "Niente! Solitamente a fine gara preferisco non parlare. Penso che a caldo e con l'adrenalina della partita in corpo ci sia un po' di nervosismo. Domani, con calma, parlerò alla squadra".

Sugli eventuali recuperi in vista della Reggiana: "L'unico che probabilmente potremo recuperare per Reggio Emilia è Viviani ma sempre con un grosso punto interrogativo. Valoti sicuramente no. Da valutare un po' la situazione di Vicari che si sta allenando parzialmente con il gruppo".

Sul fatto che la SPAL sia dipendente dalle prestazione di Valoti: "No! Non siamo dipendenti da Valoti ma, in questa fase cruciale della stagione, non avendo al 100% calciatori come Asensio e Paloschi certe assenze pesano. Chiedere ad un giocatore esemplare come Floccari di sostenere tutto il peso dell'attacco non è semplice. Conosciamo benissimo tutte le qualità di Mattia perché sa giocare benissimo tra le linee ma, al tempo stesso, ti dà qualità e soprattuto è bravo negli inserimenti senza palla. Per noi è stata una grandissima perdita. Detto questo, nella partita di oggi e nella partita di Brescia (Brescia Calcio vs SPAL 2013 3-1 del 1° maggio, ndr), potevamo portare a casa un risultato diverso anche senza Valoti".

Sul fatto che la SPAL abbia costruito poco nella partita di oggi: "Sono il responsabile numero 1 delle prestazioni e dei risultati della squadra. Non mi nascono assolutamente da certe critiche e tantomeno mi offendo. Dal momento in cui sono arrivato ho cercato di entrare immediatamente nella testa dei ragazzi cercando di fornirgli tutti i supporti e gli strumenti per rendere al massimo delle loro possibilità. In base ai giocatori che ho a disposizione ed in base alle partite che andiamo a fare vado a scegliere quelli che sono gli interpreti e le sostituzioni a partita in corso. Per quattro partite consecutive è andato tutto bene ma, nel momento più bello, nessuno poteva aspettarsi che, nelle tre gara successive, non facessimo neanche un punto soprattutto offrendo prestazione al di sotto delle nostre possibilità. Dobbiamo continuare a pensare in positivo perché una partita, in un attimo, può cambiare le sorti di un'intera stagione. Tornare da Reggio Emilia con una vittoria ci consentirebbe di avere il nostro destino nelle nostre mani perché, vedendo anche gli incroci delle altre, se poi vincessimo anche contro la Cremonese saremmo quasi sicuramente ai play-off e, da lì, si azzera tutto".

Sulla condizione fisica della squadra: "L'unica problematica di condizione fisica è per coloro che tornano dagli infortuni. Leggendo i dati che abbiamo ci alleniamo bene e ad alta intensità".

Sul ritiro: "Prosegue fino a lunedì. Non abbiamo indicazioni diverse. Mancano sette giorni alla fine della stagione. Abbiamo la possibilità di lavorare, riposare e mangiare bene oltreché di fare gruppo in un momento così delicato della stagione".

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