Ternana, Lucarelli: "Volevamo far subito perdere fiducia al Parma. E ci siamo riusciti"
Torna a respirare la Ternana, dopo un periodo difficile culminato con la strigliata di patron Stefano Bandecchi che ha parlato di valutazioni a maggio.
Le Fere hanno quest'oggi espugnato il "Tardini", dove hanno battuto i padroni di casa del Parma per 2-3, e a fine gara, come riporta parmalive.com, è stato questo il commento del tecnico degli umbri Cristiano Lucarelli: "Sei gol e sei punti contro il Parma? Fosse sempre così non sarebbe male, siamo stati bravi all'inizio dei due tempi, avevamo previsto di partire forte per far perdere fiducia al Parma. Ovviamente il Parma ha qualità di palleggio, dal punto di vista tecnico può sempre metterti in difficoltà, il gol del 2-2 parla da solo. Abbiamo giocato una battaglia, anche oggi perdiamo quattro giocatori, ma l'unico modo per metterli in difficoltà era tenere i ritmi alti: a ogni modo, Donnarumma ha una distorsione alla caviglia, valuteremo. Anche Agazzi ha avuto un risentimento, Koutsoupias ha un taglio profondo in bocca, non ci siamo fatti mancare niente. Ma guardiamo oltre. Al settimo risultato utile fuori casa? Probabilmente troviamo squadre che giocando in casa vogliono fare la partita, come vogliamo noi, molti in casa ci affrontano lasciando qualche spazio e sicuramente noi riusciamo a esprimerci meglio. Oggi poi giocare in trasferta è più semplice, a causa delle norme per il Covid, una volta il fattore campo pesava di più".
Prosegue poi: "Noi giochiamo sempre per vincere, anzi se non lo avessimo fatto avremmo avuto qualche punticino. Siamo stati bravi a gestire gli ultimi due giorni, isolandoci da tutto. E oggi comunque non ho visto una Ternana diversa dalle altre volte, oggi gli episodi ci hanno sorriso, volere questo risultato ci ha dato lo slancio in più per affrontare le manovre del Parma. Quando rivedi la partita, una bella prestazione o una brutta dipende dal risultato finale".
Nota conclusiva sul fatto che lo stesso Lucarelli è stato grande protagonista nella scalata del Parma, e suo fratello Alessandro è ancora in società: "Alessandro oggi c'era ma è stata la prima partita che vedeva, è sempre in giro in C a monitorare i prestiti. Non mi è stato molto d'aiuto, ovviamente non mi avrebbe mai aiutato perché ha il Parma nel cuore, piuttosto mi manda fuori strada. Penso che il Parma abbia una proprietà forte, il campionato di B è una brutta bestia, va conosciuto, non bastano i grandi nomi per vincere. Anche il nostro anno eravamo tanti giocatori di A, dati favoriti, poi nelle prime dieci fummo contestati e toccammo il terzultimo posto. Il campionato di B è maledetto da sempre, non si può discutere tecnicamente il Parma, ha giocatori importanti, Buffon, Pandev, Tutino, Inglese, Correia, Danilo, Vazquez. La rosa è profonda, nonostante gli mancassero cinque giocatori non potevo gioire perché cambiava poco. Serve correre tanto, serve l'umiltà per mettersi al pari di squadre come noi, composte da sconosciuti. Quando scendi dalla A dopo aver giocato a San Siro devi essere bravo a trovare le motivazioni. Proprietà, management, scouting del Parma sono forti, serve capire il nostro calcio e poi la proprietà avrà soddisfazioni, la piazza lo merita perché ha vinto tanto e ha visto grandi giocatori".






