Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Non fanno entrare lo striscione sul Vajont, i tifosi della Dolomiti Bellunesi non entrano

Tommaso Maschio
autore
Tommaso Maschio
Oggi alle 12:49Serie C
11.10.2026 12:49Serie C
"Quando il profitto vale più della vita" era la scritta sullo striscione della Brigata Piave. Le forze dell'ordine non lo fanno entrare: "Troppo politicizzato e polemico"
Foto

Episodio destinato a suscitare polemiche nella giornata di ieri a Ospitaletto dove si disputava la sfida fra il Desenzano e la Dolomiti Bellunesi. I tifosi del club ospiti infatti hanno deciso di non entrare allo stadio dopo che gli è stato impedito di esporre uno striscione commemorativo sulla tragedia del Vajont (accaduta il nove ottobre del 1963) nella quale persero la vita oltre 1900 persone e interi paesi vennero spazzati via dalla furia dell'acqua dopo il crollo della diga. Uno striscione che recitava la scritta: "09/10/1963: QUANDO IL PROFITTO VALE PIÙ DELLA VITA”, giudicata dai funzionari della Digos e della questura di Brescia 'troppo politicizzato e polemico'. Neanche l'intervento dei dirigenti bellunesi è riuscito a convincere le forze dell'ordine a far entrare lo striscione con la conseguente decisione dei tifosi di non assistere alla gara.

Il comunicato della Brigata Piave

Oggi, in occasione della partita contro il Desenzano (disputata ad Ospitaletto) la nostra pezza non era esposta nel settore ospiti. Abbiamo deciso di rimanere fuori dallo stadio proprio come il nostro striscione, che a quanto pare risulta scomodo, “troppo politicizzato e polemico” al questore del posto.
Questo gesto, a dir poco vergognoso è l’ennesimo schiaffo e atto infame dato da coloro che senza ritegno cercano di silenziarci con ogni mezzo possibile, mancando di rispetto a tutti noi bellunesi e sputando di fatto sulla memoria della tragica vicenda del Vajont che a distanza di 63 anni lascia ancora una ferita aperta nel nostro territorio e nella memoria collettiva e che ad alcuni, a quanto pare, fa ancora paura.
Su questa tragedia non esistono punti di vista.
Rimaniamo fedeli al nostro ideale.

“09/10/1963: QUANDO IL PROFITTO VALE PIÙ DELLA VITA”

Altre notizie Serie C

Immagine editoriale di Luca Calamai
L’Inter che non subisce gol è un segnale da scudetto. Fabregas spenderebbe ancora 40 milioni per Kean? Sono tornati McTominay e il Napoli vero. Paratici e una montagna di soldi spesi per una Viola terzultima
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile