Non fanno entrare lo striscione sul Vajont, i tifosi della Dolomiti Bellunesi non entrano
Episodio destinato a suscitare polemiche nella giornata di ieri a Ospitaletto dove si disputava la sfida fra il Desenzano e la Dolomiti Bellunesi. I tifosi del club ospiti infatti hanno deciso di non entrare allo stadio dopo che gli è stato impedito di esporre uno striscione commemorativo sulla tragedia del Vajont (accaduta il nove ottobre del 1963) nella quale persero la vita oltre 1900 persone e interi paesi vennero spazzati via dalla furia dell'acqua dopo il crollo della diga. Uno striscione che recitava la scritta: "09/10/1963: QUANDO IL PROFITTO VALE PIÙ DELLA VITA”, giudicata dai funzionari della Digos e della questura di Brescia 'troppo politicizzato e polemico'. Neanche l'intervento dei dirigenti bellunesi è riuscito a convincere le forze dell'ordine a far entrare lo striscione con la conseguente decisione dei tifosi di non assistere alla gara.
Il comunicato della Brigata Piave
Oggi, in occasione della partita contro il Desenzano (disputata ad Ospitaletto) la nostra pezza non era esposta nel settore ospiti. Abbiamo deciso di rimanere fuori dallo stadio proprio come il nostro striscione, che a quanto pare risulta scomodo, “troppo politicizzato e polemico” al questore del posto.
Questo gesto, a dir poco vergognoso è l’ennesimo schiaffo e atto infame dato da coloro che senza ritegno cercano di silenziarci con ogni mezzo possibile, mancando di rispetto a tutti noi bellunesi e sputando di fatto sulla memoria della tragica vicenda del Vajont che a distanza di 63 anni lascia ancora una ferita aperta nel nostro territorio e nella memoria collettiva e che ad alcuni, a quanto pare, fa ancora paura.
Su questa tragedia non esistono punti di vista.
Rimaniamo fedeli al nostro ideale.
“09/10/1963: QUANDO IL PROFITTO VALE PIÙ DELLA VITA”
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