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Renate, Maistrello: "Pari a Legnago una mazzata, ma passato: pronti per playoff"

ESCLUSIVA TMW - Renate, Maistrello: "Pari a Legnago una mazzata, ma passato: pronti per playoff" TUTTOmercatoWEB
© foto di Ufficio Stampa AC Renate
Claudia Marrone
autore
Claudia Marrone
mercoledì 27 aprile 2022, 13:04Serie C

"Sono molto felice di quanto ho fatto in questo campionato, sapevo da anni che avrei potuto rendere più di quel che rendevo ma non capivo come fare questo step. A Renate, poi, si sono incastrate una serie di cose, e anche grazie al supporto della squadra sia in campo che fuori, e della società, sono riuscito ad andare oltre ogni limite": così, in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, Tommy Maistrello.
Che ha scritto la storia del Renate
: non solo ha nettamente superato il record personale di gol toccando quota 16 reti, ma, divenendo capocannoniere del Girone A di Serie C, ha fatto sì che per la prima volta in Serie C unica le pantere brianzole avesse il miglior marcatore della categoria in rosa.

Accennavi a una serie di incastri che ti hanno consentito di fare lo step in più: cosa è stato nel dettaglio ad aver dato la svolta?
"Credo che la vera molla sia scattata con una maturità personale, sono cresciuto e non volevo più vivacchiare, volevo giocarmela per davvero. La testa e la fiducia in me stesso sono stati i principali fattori, prima ero molto più timido in campo, ora mi son tolto la paura di sbagliare, ho più personalità: e ho trovato un ambiente favorevole per esprimermi al meglio. Aver consapevolezza di cosa si può fare è però importante".

Una consapevolezza che si è vista anche nel Renate, nuovamente ai playoff.
"Durante l'anno ho spesso sentito paragoni con la squadra dell'anno scorso, ma credo sia sbagliato partire da questo confronto, perché siamo in un girone diverso, con criticità differenti, e la rosa è cambiata molto, è cambiato anche il mister. Ci sono tante variabili nuove. Credo comunque si sia fatto molto bene, abbiamo disputato un grande campionato e ci siamo classificati davanti a formazioni blasonate, questo deve darci ulteriore fiducia per i playoff, poi indubbiamente potevamo far meglio, ma rimango soddisfatto. Nella parte finale siamo forse stati sottotono, potevamo lottare per il terzo posto, è vero, ma niente toglie quel che di buono abbiamo fatto".

Effettivamente si è visto un Renate più spento. Come ti sei spiegato questo?
"La gara pareggiata quasi sul finale a Legnago, con qualche episodio rivedibile, ci ha un po' stordito, mentalmente è stata una mazzata. Però ci siamo ripresi, è servito il tempo per ammortizzarla, ma che stiamo bene si è dimostrato anche nell'ultima recente partita contro la Feralpisalò".

Che playoff saranno?
"Come ogni anno, saranno una guerra, è dura far pronostici. Noi dobbiamo comunque pensare solo a noi stessi, sono fiducioso: come squadra possiamo dire la nostra. Dove possiamo arrivare, poi, non lo so, ma sognare non costa niente".

Ai nostri microfoni, un tuo ex compagno di squadra, Armand Rada, su esplicita domanda, ha parlato di una finale Entella-Renate...
"Sarebbe bellissimo! Vorrebbe dire che siamo arrivati dove vogliamo, a giocarci quel che ne segue".

Rada ha però parlato di vittoria della sua Entella.
"Non credo. Una finale la vinciamo noi, Armand si mangerà un po' le mani... (ride, ndr)".

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