Il Modena vince col gol del portiere. Gagno: "Da piccolo facevo l'attaccante, spietato sotto porta"
Se da un lato sabato è stata la giornata della morte del Catania, fallito ed estromesso dal campionato di C, oltre che senza più affiliazione alla FIGC, dall'altro è stato il giorno di festa di Riccardo Gagno, portiere del Modena che ha segnato il gol vittoria dei suoi nella partita contro l'Imolese. Si, ha segnato, non c'è nessun errore di battitura.
Un lunghissimo rilancio, con il portiere avversario non impeccabile in uscita e magari tradito anche dal vento, la palla che rimbalza finisce in rete. Tre punti messi in cascina, tre punti che possono anche determinare la promozione in B, visto che la seconda classificata - la Reggiana - dista quattro lunghezze: a due giornate dal termine, vincendo giovedì, i canarini possono festeggiare l'agognato salto di categoria.
Di tutto questo, l'estremo difensore ha parlato a La Repubblica: "Se dicessi che l’ho cercato, mentirei. Ho pensato solo a tirare il più lontano possibile. Confesso, ci ho messo alcuni secondi per capire cosa fosse successo. Sono andato a esultare cercando sugli spalti il mio amico Emanuele, venuto apposta da Reggio Calabria. [...] Da piccolo facevo l’attaccante. Sotto porta ero spietato. In uno dei primi tornei, in una partita ininfluente, il mister mi mette in campo nel finale e mi dice: vacci piano, il portiere avversario è una riserva, non gioca mai, abbi rispetto. Gli segnai una tripletta. Ero felice. Sono un ragazzo fortunato, lo riconosco. Non solo per il gol: dopo tanta gavetta, Grosseto, Poggibonsi, Mestre, Ternana, ora lotto per la B".






