Maglia a "V" e marchio storico. A luglio l’Union Brescia tornerà al passato. Ma niente cambio di nome
Il mese di luglio sarà un mese cruciale per l’Union Brescia, non solo perché si scalderà il mercato con la costruzione della rosa che dovrà puntare alla promozione diretta in Serie B, ma anche su un fronte più legato all’immagine del club e al recente passato. Se infatti il nome del club non subirà modifiche come ipotizzato in un primo momento, per quanto riguarda maglia e marchio qualcosa muterà.
Nel mese di luglio infatti l’Union è pronta a mettere a segno una doppietta riappropiandosi della maglia con la “V” sul petto, già annunciata dal presidente Pasini, e acquistando il marchio storico – rinominato “marchio di Corioni” - del Brescia Calcio 1911. Per quest’ultimo è prevista per il 13 luglio l’asta dell’affidamento d’uso del marchio, un’operazione da circa 450mila euro che la società del presidente Pasini è pronta a chiudere.
Il ritorno del vecchio marchio però, come detto, non porterà anche al cambio di nome, su questo Giuseppe Pasini è stato categorico: “Capisco che possano esserci opinioni diverse, ma il percorso intrapreso è chiaro e la società ha una propria identità ben definita. - ha detto dopo la finale con l’Ascoli - Per questo motivo il nome resterà Union Brescia: non è prevista alcuna modifica e non esiste l'ipotesi di tornare alla denominazione Brescia Calcio".






