Il futuro è adesso: Pasini lancia "Union City", la nuova fortezza dell’Union Brescia
Prende ufficialmente forma il futuro a lungo termine dell’Union Brescia.
Dopo il colpo di scena del riscatto dello storico marchio ex Corioni e della gloriosa "V" bianca sul petto, il presidente Giuseppe Pasini mette la firma sul tassello più ambizioso della sua gestione:
la nascita di "Union City", la nuova cittadella dello sport che sorgerà interamente nel quartiere cittadino di Buffalora.
Accantonata definitivamente l'ipotesi di rilevare le strutture di Torbole Casaglia, la società biancazzurra ha scelto la via della proprietà e dell'avanguardia.
Un investimento complessivo stimato tra i 7 e gli 8 milioni di euro che si estenderà su una superficie di ben 12 ettari (circa 120.000 metri quadrati), integrando e ampliando l'area dell'attuale centro sportivo Rigamonti. Il nucleo centrale nascerà dall'acquisizione dei 41.000 mq del Golf Club Serenissima, a cui si sommeranno altri 80.000 mq di terreni agricoli adiacenti.Il progetto definitivo prevede la realizzazione di un polo sportivo di respiro europeo dotato di 9 campi da calcio regolamentari, palestre di ultima generazione, un'area medica all'avanguardia e una foresteria destinata ad accogliere i talenti del domani.
Non solo: a Buffalora traslocherà anche l'intero quartier generale societario, con la costruzione di una Club House e di nuovi uffici direzionali.
La tabella di marcia fissata dalla dirigenza prevede il completamento dell'opera in un massimo di tre anni. Nei primi ventiquattro mesi il focus sarà interamente rivolto ai campi e alle strutture per la prima squadra, così da garantire subito ai giocatori un centro d'élite.
Successivamente, entro il terzo anno, l'intera attività del settore giovanile verrà accentrata nella nuova fortezza biancazzurra.
Con il marchio storico riacquisito e la posa della prima pietra di "Union City", Pasini lancia un messaggio chiarissimo a tutta la piazza: le fondamenta per l'assalto alla Serie B sono ufficialmente gettate.






