Pres. ACR Messina: "Credevo nella salvezza, e a gennaio mi sono opposto a delle cessioni"
La salvezza che sembrava impossibile è invece arrivata, e matematicamente, e dopo la vittoria sul Taranto, come riferisce messinanelpallone.it, il presidente dell'ACR Messina Pietro Sciotto ha così parlato: "Sono molto contento, felice per la salvezza, anche se i programmi iniziali erano di entrare nei primi sei posti, ma se pensiamo che, a fine girone di andata eravamo ultimi, e adesso, sul campo, abbiamo fatto 40 punti, con due giornate ancora da giocare, se ci fosse stato ancora il Catania. E’ una soddisfazione forse maggiore rispetto a quella dell’anno scorso, che voglio dedicare, come la promozione in C, a mio fratello Pippo che purtroppo non c’è più e sono sicuro che sarebbe stato ancora più felice di me. E' stata la prima volta in cui ho visto allo stadio un pubblico così caloroso, alla fine li ho additati dicendo loro che erano stati bravi. La scelta di fare entrare i ragazzi sotto i 18 anni con le scuole e le società sportive gratis è stata una bella iniziativa, perché così iniziano a sentire l’appartenenza verso il Messina”.
Il presidente ricorda poi le scelte fatte a gennaio per cambiare la direzione della stagione: “Sapevo che questa squadra era buona a inizio stagione, come dicevo prima puntavamo ai primi sei posti, mancava qualche elemento esperto per dare maggiore equilibrio al gruppo. Poi, fino a dicembre, sembrava ci fosse il demonio, a un certo punto mi sono trovato ad avere pressioni da parte di tutti quelli che avevo accanto per cedere alcuni giocatori, ma non ho voluto cederli, perché non intendevo ripetere l’errore fatto qualche anno fa, quando mi feci convincere a cedere Genevier e poi ci mancò sia in campionato che nella finale di Coppa Italia".
Andando quindi al futuro: “Dovete solo sapere che il Catania, per il mancato deposito alla curatela di 500.000 euro è scomparso dal campionato, mentre io, in 33 giorni, tra febbraio e marzo, ho fatto bonifici per 700.000 euro di tasca mia e mi dispiace che, in precedenza, si sono fatti confronti con altri presidenti capaci solo di essere fanfaroni e imbonire la gente con le chiacchiere. Io ho risposto rispettando gli impegni presi, l’anno scorso ho fatto una promozione e adesso sono soddisfatto per avere mantenuto la Serie C a Messina. Alla fine, sono contento del bilancio complessivo di questi 5 anni, non voglio parlare del futuro, ci penseremo tra dieci giorni. E’ bello goderci il momento, sono contentissimo perché ci tenevo a vincere oggi e la squadra mi ha accontentato.”






