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Renate, Magoni: "Gattuso è l'uomo giusto. Obiettivi? Non ci poniamo limiti"

Renate, Magoni: "Gattuso è l'uomo giusto. Obiettivi? Non ci poniamo limiti" TUTTOmercatoWEB
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 11:19Serie C
Il direttore sportivo del Renate, Oscar Magoni, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per fare il punto sulla nuova stagione appena iniziata
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Direttore, cosa vi ha spinto a puntare su Giacomo Gattuso per la panchina?
"Gattuso ha un passato importante, perché ha allenato in Serie C e in Serie B. È un tecnico che conosce bene questo girone e conosce bene la nostra società. Dopo l'era Foschi ci sembrava, e ci sembra tuttora, la persona più indicata per portare avanti il nostro progetto calcistico".

Il Girone A viene considerato molto equilibrato, anche se molti indicano l'Union Brescia come favorita. Che campionato si aspetta?
"Sì, è vero. Nel Girone A la principale candidata alla vittoria è sicuramente l'Union Brescia, che è la super favorita. Poi c'è un gruppo di squadre che ha fatto molto bene, come Trento, Lecco, Cittadella e noi stessi. Come sempre, però, si riparte da zero, con nuovi equilibri e nuove situazioni. Oltre al Brescia, tutto il resto è ancora da decifrare. Anche il Treviso, da neopromossa, si sta muovendo molto bene sul mercato. Ci sono poi società storiche e ben organizzate come l'AlbinoLeffe e l'Arzignano. Rimane un campionato molto competitivo e negli ultimi anni le squadre del Girone A hanno dimostrato il proprio valore anche ai playoff".

Quali sono gli obiettivi del Renate per la stagione 2026-2027?
"Partiamo dalla base costruita l'anno scorso, da un gruppo forte al quale abbiamo aggiunto giovani promettenti. Speriamo che la loro crescita sia rapida e che possano essere protagonisti in partite importanti. La semifinale di Coppa Italia e il terzo posto in campionato ci hanno dato forza e consapevolezza, ma anche la certezza che dobbiamo ancora migliorare. Siamo ambiziosi e non ci poniamo limiti. Iniziamo un nuovo percorso con uno staff rinnovato, un nuovo allenatore e tanti ragazzi di prospettiva. Ora dobbiamo ricostruire lo spirito dello spogliatoio".

A che punto è il mercato del Renate?
"Abbiamo lavorato in controtendenza rispetto a molte altre squadre. Dopo un anno di scouting siamo andati subito sugli obiettivi individuati e siamo riusciti a chiudere rapidamente diverse operazioni. Possiamo dire di essere al novanta per cento della costruzione della rosa. Dobbiamo ancora rifinire alcuni aspetti e valutare eventuali uscite e ingressi, ma il mister ha già a disposizione un gruppo importante con cui lavorare durante il ritiro. Per noi è fondamentale creare lo spogliatoio in questa fase della stagione, quando i giocatori trascorrono molto tempo insieme".

Qual è il suo giudizio sull'introduzione della tecnologia in Serie C?
"Siamo molto soddisfatti dell'arrivo della tecnologia, perché ha contribuito a chiarire molte situazioni di gioco e a ridurre le polemiche. Sarebbe bello implementarla ulteriormente con l'aiuto della Federazione, perché le società di Serie C non hanno la stessa capacità economica dei club di Serie A. Tutto ciò che può rendere il calcio più giusto è ben accetto. Speriamo che in futuro possano esserci più telecamere e maggiori possibilità di analisi per aiutare anche gli arbitri, che sono professionisti in crescita e possono commettere errori come tutti".

Che idea si è fatto del Salary Cap introdotto in Lega Pro?
"Credo sia uno strumento giusto per riequilibrare il sistema e consentire alle società di essere gestite meglio, evitando situazioni estreme come quelle che ogni anno portano alcuni club al fallimento. Anche noi dobbiamo rispettare questi limiti e non è sempre facile farlo capire ai calciatori e agli agenti. Tutto ciò che serve a mantenere un calcio sostenibile e regolare è positivo. Le differenze economiche tra i club continueranno a esistere, perché il fatturato di certe piazze non può essere quello del Renate, che è una delle società più piccole d'Italia. Tuttavia, è necessario che tutti comprendano le regole imposte dal Salary Cap".

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