10 maggio 1981, il gol di Turone era buono? La Juventus la passa liscia con la Roma
Il 10 maggio del 1981, all'Olimpico di Torino, va in scena la ventottesima giornata di campionato. C'è una super sfida in vetta, fra la Juventus di Trapattoni e la Roma di Nils Liedholm. È record di incassi per una partita di Serie A con 475 milioni di lire: non banale, visto che costavano 3500 lire per una curva mentre per la tribuna le lire da sborsare erano 30 mila. La partita scorre via senza gol fino a diciotto dalla fine, quando Turone, di testa, insacca per l'uno a zero. L'arbitro Bergamo convalida, Sancini - il guardalinee - sbandiera. Rimane lo zero a zero e diventa il gol fantasma più conosciuto della storia. Probabilmente con il Var le polemiche sarebbero morte sul nascere.
Così lo Scudetto finirà nuovamente a Torino, perché nelle ultime due partite la Juventus fa filotto. Vince contro il Napoli e la Fiorentina e la Roma - dopo la vittoria contro la Pistoiese - pareggia ad Avellino. Quarantaquattro Juventus, quarantadue Roma, per il campionato che si porta dietro con se un interrogativo: ma il gol di Turone era buono?
JUVENTUS-ROMA 0-0
Juventus
Zoff; Cuccureddu, Cabrini; Furino, Gentile C.; Scirea, Marocchino (81' Verza); Prandelli, Causio; Brady, Fanna.
A disp. Bodini, Brio; Osti, Galderisi.
Allenatore: Trapattoni
Roma
Tancredi; Spinosi, Maggiora; Turone, Falcao; Bonetti, Conti; Di Bartolomei, Pruzzo; Ancelotti, Scarnecchia.
A disp. Superchi, Santarini; De Nadai, Rocca; Faccini
Allenatore: Liedholm











