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Calciomercato Fiorentina: tanto rumore per nulla

Calciomercato Fiorentina: tanto rumore per nulla TUTTOmercatoWEB
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Redazione TMW
venerdì 2 febbraio 2024, 08:11Altre Notizie

Poteva essere il messaggio giusto, ideale, il colpo che avrebbe regalato a Italiano un’alternativa da 9 gol in stagione e da gestire sulle fasce o anche solo da trequartista, invece su Gudmundsson si è registrato più che altro molto rumore per nulla. L’inseguimento avviato negli ultimi giorni di mercato (chissà poi perchè, se di fronte c’era una società che aveva già venduto ottimamente Dragusin e che valutava assai l’islandese, escludendo perciò una volontà ferrea di cederlo a gennaio) si è scontrato con la posizione intransigente del Genoa, che dai 30 milioni iniziali di valutazione di fatto non è mai scesa.

E del resto dal Viola Park, prima che la squadra partisse per la Puglia, ai contatti della serata di mercoledì e della mattinata di ieri non sono seguiti rilanci decisivi, tanto che i 22 milioni più 2 di bonus finali alla fine non sono risultati sufficienti a far cambiare idea al Grifone.

Così solo nel corso del rush finale, quando il countdown virava verso il termine delle 20:00, Barone e Pradè hanno provato a riaprire qualche pista già sondata, quella per Ramazani dell’Almeria più simile alle trattative per Vargas e Rodriguez che non per l’islandese del Genoa, ma senza arrivare a consegnare a Italiano quell’esterno che il tecnico aveva chiesto a lungo e che di fatto ora non c’è più .

Già, perché a margine di questa finestra di mercato invernale quel che resta è sì la disponibilità aumentata di una punta chiamata Belotti (sesto centravanti in viola dall’addio a Vlahovic) che potrà certamente alzare il tasso di pericolosità nell’area di rigore avversaria, ma anche quella ridotta sulle fasce dalla partenza di Brekalo e dalle varie difficoltà (anche in termini di gol o assist) assortite dagli altri interpreti. E più o meno lo stesso si potrebbe dire per la difesa, dove Mina non sarà stato fondamentale in questi sei mesi ma dove ora Italiano ha il giovane Comuzzo come quarto centrale oltre Milenkovic, Quarta e Ranieri.

Insomma, basterebbe vedere l’emergenza con la quale la Fiorentina si presenterà a Lecce (con Ikonè squalificato, con Nico e Sottil al rientro da problemi, con Kouamè in Coppa d’Africa e con Arthur non convocato) per accorgersi che in questo mercato invernale qualcosa in più si poteva studiare, magari non necessariamente del livello di Gudmundsson ma pur sempre in grado di accontentare l’allenatore nelle sue necessità (altra strategia che sarebbe bello fosse spiegata, come non era avvenuto nemmeno in estate dopo la chiusura del mercato, anche per capire come mai altri profili del calibro di Baldanzi siano stati gestiti diversamente nonostante i costi più contenuti).

Insomma al di là del saldo finale di questa finestra invernale, che non obbligatoriamente implica errori a prescindere, resta la sensazione che per i viola, e il loro allenatore, saranno di nuovo necessari parecchi straordinari, almeno per restare nelle zone dell’Europa che conta (che sia Champions o Europa League).

E anche che gestire un crescente malumore della piazza, o una certa rassegnazione letta nel volto di Italiano domenica al termine della gara con l’Inter, sarebbe stato molto più semplice con una diversa strategia e rinnovate ambizioni, da applicare in un gennaio in cui c’era da giocarsi una Supercoppa e difendere il ruolo da aspirante quarta forza del campionato.

Fonte Tommaso Loreto PER FIRENZEVIOLA.IT
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