Chivu, le qualità "Special" del tecnico dell'Inter spiegate dagli opinionisti
Per l'Inter di Cristian Chivu arriva il secondo titolo stagionale. Non male per un tecnico "giovane", alla prima esperienza in una big dopo solo qualche panchina col Parma lo scorso anno. Ma cosa ha di speciale il tecnico dell'Inter? Ecco cosa dicono gli ospiti di TMW Radio.
Stefano Impallomeni: "E' molto simile alla gestione di Mourinho. C'è questa partecipazione col gruppo. L'interista si rivede nella compattezza e personalità di quella squadra".
Antonio Paganin: "Ha il mondo dell'Inter in mano, come Mourinho. E' molto sveglio e rapido nel botta e risposta. Mi piace un allenatore empatico con l'ambiente, aiuta e distende lo spogliatoio. Chivu però molto più dentro nella gestione della tattica rispetto al portoghese. C'ha messo molto del suo in questa Inter".
Fabrizio Ferrari: "La valorizzazione di alcuni giocatori finiti in ombra con Inzaghi, vedi Zielinski. E' uno dei centrocampisti più forti in Italia e che rischiavi di perdere, con lui è tornato il giocatore visto a Napoli. E' più forte come visione e dinamismo rispetto a Calhanoglu. Inzaghi lo aveva perso l'anno scorso".
Enzo Bucchioni: "Dal punto di vista umano lo trovo uno con una serenità enorme. Sa gestire le cose quasi in maniera distaccata. Anche l'eliminazione dalla Champions, se somatizzi, poteva essere molto dura, invece con questo atteggiamento sereno e con una società forte alle spalle ha superato tutto. Agli spogliatoi piace un punto di riferimento così, che si sa prendere sulle spalle gli errori".
Gianni Bezzi: "Era un debuttante, aveva fatto 13 panchine col Parma, salvandolo. Eravamo tutti perplessi della scelta, pur conoscendo la qualità della rosa. Devo dire che l'intuizione di Marotta è stata indovinata. Ha saputo gestire sempre con calma tutte le situazioni. Era partito male, poi ha avuto il problema dell'eliminazione Champions, ma non si può dire nulla. Ha fatto meglio di Conte al primo anno. Chivu ha portato un'Inter più aggressiva".
Antonio Sabato: "La serenità, ha portato tranquillità nello spogliatoio. Dal punto di vista tattico ha cambiato molto poco rispetto a prima, ma ha dato tranquillità. Ha sempre difeso i suoi giocatori, anche quando le cose non andavano bene. Ha ricucito i rapporti interni, ricordiamoci che era successo al Mondiale per Club...".











