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Curcio: "Fisicamente sto bene, spero di poter presto trovare una squadra in Italia"

Luca Esposito
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Luca Esposito
mercoledì 13 settembre 2023, 15:49Altre Notizie
13.09.2023 15:49Altre Notizie
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Intervistato dalla redazione di TuttoSalernitana, l'ex difensore granata Felipe Curcio ha parlato così dell'attuale momento vissuto dai campani: "Seguo sempre la Salernitana, mi è rimasta nel cuore anche se è stata un'esperienza breve. Due anni fa è arrivata una grande salvezza, anche se molto sofferta, poi la squadra è riuscita a riconfermarsi e ha mantenuto agevolmente la categoria. Ora c'è stata una battuta d'arresto, ma nel campionato di serie A sono cose che possono succedere. Sono convinto che i granata riusciranno ancora una volta a restare in serie A e che l'allenatore abbia tutte le potenzialità per sistemare la fase difensiva e subire meno reti. Sono molto contento per Gyomber, quando avevo la possibilità di allenarmi con lui mi rendevo conto di quanto fosse agonisticamente parlando cattivo e di come vivesse le partite. Concentrato, sul pezzo, sempre pronto. Non mi meraviglia vederlo a certi livelli e sapere che è diventato imprescindibile per la Salernitana. Le prossime gare? Non sono decisive, ma già molto importanti. Storicamente i punti fondamentali si conquistano a inizio stagione, mi pare lo abbia detto pure il mister. Per cui spero che la doppia gara interna di fila possa permettere alla squadra di avanzare la propria posizione. Tanti stranieri in rosa? Non credo che possa rappresentare un problema per la formazione del gruppo. Forse ci vuole un minimo di tempo in più, ci sono persone che magari vivono lontane dalla famiglia e questo può incidere. Ma alla lunga conta la voglia di lavorare: sono certo che tutti andranno a mille per essere d'aiuto alla causa granata".

Poi l'angolo amarcord: "Arrivai a gennaio e quella era una squadra forte. Sono d'accordo che la Salernitana di Ventura poteva essere protagonista già all'epoca per la promozione diretta, lo testimoniavano i risultati contro le big e la qualità di alcuni nostri giocatori. Poi è successo praticamente di tutto. Il covid, la chiusura degli stadi, la ripresa a metà giugno. Pagammo più di tutti una serie di situazioni sfavorevoli e fu un peccato non qualificarci nemmeno per i playoff. La stagione successiva mi vide partire titolare e diedi il mio contributo, poi improvvisamente mi dissero che sarei finito fuori lista e che dovevo cercare una sistemazione. Ci rimasi male ma questo è il calcio e accettai. Fui felice che quel gruppo guidato da Castori riuscì a riportare Salerno in A. E' una città bellissima, che ti resta nel cuore anche se scendi in campo poche volte". Infine sul suo futuro: "Quando arrivai a Salerno avevo qualche problemino fisico. Poi mi prese il Padova e disputai quasi tutte le partite, con quella maglia ho perso due finali playoff e la cosa mi ha fatto male. Anche l'anno successivo il direttore sportivo Sogliano chiese la mia permanenza e accettai volentieri. Purtroppo non sono stato bene fisicamente. Da marzo, però, sono di nuovo al top e ora, da svincolato, dico che ho voglia di sposare un nuovo progetto. Il mio sogno è quello di tornare in Italia: la mia famiglia si sente a casa, io sono stato lì 12 anni e vorrei proseguire quest'avventura. Se nelle prossime settimane, però, non dovesse arrivare l'offerta giusta valuterei anche opzioni qui in Brasile".

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