Finalmente la fase ad eliminazione diretta, il borsino di Beccantini
Finalmente. L’eliminazione diretta sta alla fase a gironi come l’urlo «Terra! Terra!» alla navigazione delle tre caravelle. Con i sedicesimi, il Mondiale entra in modalità O la va o la spacca. Addio calcoli, ciao biscotti. Toccava a Los Angeles, il «film» del battesimo. Sud Africa-Canada. I Bafana Bafana contro le Giubbe rosse. Continenti e incontinenti.
Non certo una pellicola da suggerire agli amici. Ma una partita «vera», povera di piedi e straripante di cuori, dal desco ambiguo, senza guizzi dei cuochi e senza dribbling dei commensali. Ha vinto, con merito, il Canada: 1-0, lecca di Eustáquio al 92’. Con merito, se dal taccuino si raccolgono i due salvataggi sulla linea (di Modiba e Mbokazi) e un sinistro del David juventino murato da Williams. A proposito: il ct Marsch ha chiuso con due David (Jonathan, Promise) e un Davies (Alphonso). Reduce, quest’ultimo, da infortuni troppo seri perché potesse tornare subito l’esplosivo detonatore del Bayern. Quanto a «JD», assomiglia sempre meno a una prima punta e sempre più a una punta d’appoggio, dalle frequenze del bandolero stanco.
Ecco qua il mio borsino:
Brasile 60% Giappone 40%
Germania 70% Paraguay 30%
Olanda 51% Marocco 49%
Costa d’Avorio 45% Norvegia 55%
Francia 60% Svezia 40%
Inghilterra 80% Repubblica democratica del Congo 20%
Belgio 55% Senegal 45%
Messico 51% Ecuador 49%
Spagna 60% Austria 40%
Stati Uniti 70% Bosnia e Erzegovina 30%
Australia 45% Egitto 55%






