Foschi ricorda Zamparini: “L’intervista, lo schiaffo per colpa di Papadopulo e l’esonero…”
“Una volta incontrai Guido Angelozzi e mi disse che sarebbe arrivato Papadopulo al posto di Delneri. Non ci credevo, pensavo ad uno scherzo per farmi incazzare”. Con queste parole Rino Foschi ex direttore sportivo del Palermo ha raccontato ad Alessio Alaimo per il libro “Maurizio Zamparini: ambizione, passione, visione” edito da Amazon un retroscena legato all’esonero di Luigi Delneri dalla panchina rosanero.
Non era uno scherzo, il dirigente catanese aveva ragione. “Perdiamo una partita e vado a SKY a rilasciare un’intervista ad Ilaria D’Amico e Mario Sconcerti. Parliamo della gara e la D’Amico mi disse che avremmo cambiato allenatore. Le risposi gonfiando il petto e sicuro che Delneri sarebbe stato confermato: ‘Principessa, stai parlando con il direttore sportivo’. Ma accadde l’impensabile: andai nello spogliatoio e Micciché mi disse che Zamparini aveva annunciato il cambio del mister. Che brutta figura”.
Foschi si arrabbia, è ferito nell’orgoglio. Ma il peggio deve ancora arrivare dopo una telefonata di Zamparini che lo invita ad andare a casa sua a Vergiate. “Vado dal presidente, entro nella sua villa di Vergiate e - dice il dirigente romagnolo - sai chi mi trovo davanti seduto a capotavola? Papadopulo! Cazzo, pensai. Angelozzi aveva ragione! Salutai Maurizio, la servitù e al mister dissi: ‘Non ti saluto perché non lo meriti’. Li litigai con Zamparini che mi diede uno schiaffo, io per tutta risposta - ricorda - gli lanciai una sedia. Mi licenziò, gli risposi: ‘Io non sono licenziabile! Me ne vado io!’. E andai via incazzato. Intorno le 21:30 ricevetti una telefonata dal presidente che mi disse: ‘Sei licenziato ma prima di andare a casa comprami un mediano’. Ero incazzato ma avevo un debole per Giovanni Tedesco, che portai a Palermo senza presentarmi”.
Il ricordo di Rino Foschi sul suo ex presidente è toccante. “Eravamo come fratelli - si legge in un estratto del libro - era un istintivo, un passionale, un visionario. Entrambi casinisti, due proiettili che si amavano e odiavano, avevamo due caratteri simili, ero di famiglia. Prima che gli morisse il figlio, Armando, eravamo d’accordo a ricominciare dalla Triestina. Poi con la morte di Armandino è finito tutto. Al funerale la famiglia ha voluto me e pochi altri. Ho perso un fratello”.
La presentazione del libro si terrà domenica 17 luglio alle ore 11:30 al Mida Sirenetta Beach Lounge (Mida 2) di Mondello alla presenza di alcuni addetti ai lavori. L’ingresso è gratuito e sarà possibile acquistare l’opera in loco.






