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Fischia Bonacina: il "dottore" di Lecco alla prova del Maradona per Napoli-Bologna

Fischia Bonacina: il "dottore" di Lecco alla prova del Maradona per Napoli-Bologna TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
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Redazione TMW
Oggi alle 08:32Altre Notizie
Napoli-Bologna, Il duello nel cerchio centrale tra il palleggio e la tecnica della mediana azzurra (Lobotka-De Bruyne) contro la densità, i muscoli e le ripartenze verticali dei rossoblù (Pobega-Ferguson).

Una domenica di scelte forti, verdetti del campo e, soprattutto, di grandi ritorni.
Alle ore 18, i riflettori dello Stadio Diego Armando Maradona si accenderanno su un Napoli-Bologna che sa già di snodo cruciale per la quarta giornata di Serie A.
Ma la notizia che agita la vigilia e accende l'attesa dei tifosi azzurri non è solo tattica: è il ritorno dal primo minuto di Noa Lang, il talento olandese, rimasto fuori dai convocati nel prestigioso incrocio di Champions League contro l’Arsenal per motivi disciplinari, ha chiuso il caso.

Le scuse presentate alla società, al tecnico Massimiliano Allegri e ai compagni di squadra hanno ripianato la frattura.
Complice anche il ko fisico di Alisson Santos, Allegri ha deciso di non perdere tempo, Lang si riprende la corsia mancina, pronto a infiammare il Maradona nel tridente completato da Politano e Hojlund.

L'undici azzurro dovrà però fare i conti con un'infermeria affollata.

Senza Meret e Anguissa, le chiavi della porta vanno a Vanja Milinkovic-Savic, protetto dalla coppia centrale Rrahmani-Rafa Marín, con Di Lorenzo e Spinazzola sugli esterni.
In cabina di regia ci sarà Lobotka, affiancato da Gilmour e da un Kevin De Bruyne che resta in pole position, nonostante il giovane Vergara spinga forte per una maglia da titolare fino all'ultimo minuto.
Dall'altra parte c'è un Bologna ferito dalle assenze e guidato da una panchina d'emergenza, data la squalifica del tecnico Domenico Tedesco.
Senza fari del calibro di Zortea, Orsolini e Dovbyk, i rossoblù si affidano al 4-2-3-1 con Piccoli terminale offensivo, supportato dall'estro di Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi.
A metà campo, Ferguson sarà la diga e il cervello, con Pobega leggermente favorito su Moro per completare il reparto.Il fischio d'inizio è affidato al fischietto di Kevin Bonacina, coadiuvato dagli assistenti Mokhtar e Ricci, con Mariani nelle vesti di quarto ufficiale.
Al VAR siederà Maggioni, con Rutella come assistente AVAR, una squadra arbitrale chiamata a gestire una partita che si preannuncia caldissima e ricca di motivazioni. Il sipario sta per alzarsi, la parola passa al campo.

Chi è l'arbitro Kevin Bonacina

Kevin Bonacina è nato a Lecco l'11 novembre 1993, cresciuto calcisticamente nella sezione AIA di Bergamo, rappresenta uno dei profili emergenti e più interessanti della nuova generazione di arbitri italiani, promosso nella massima commissione nazionale (CAN) nell'estate del 2023.
Al di fuori del rettangolo di gioco ha completato gli studi in medicina, un background che si riflette chiaramente nel suo approccio metodico e lucido alla gestione delle partite.

Lo stile di arbitraggio

Bonacina è un direttore di gara moderno, caratterizzato da una forte personalità e da una rigorosa autorevolezza. Non è un arbitro che ama il dialogo fine a se stesso o che tollera le proteste plateali, prediligendo un controllo ferreo della disciplina sin dai primi minuti di gioco.
Gestione dei cartellini: Dal punto di vista statistico, viaggia su una media di poco superiore ai 4 cartellini gialli a partita. Tende a estrarre il cartellino per punire il gioco scorretto o il comportamento antisportivo prima che la partita possa innervosirsi.
Gestione del contatto: Preferisce un calcio fluido ma non esita a spezzare il ritmo se avverte che l'agonismo sta superando il limite del regolamento. La sua soglia del fallo è media, ma non tollera gli interventi in ritardo o le entrate pericolose.

Allo Stadio Maradona, Bonacina sarà atteso da un esame importante, una sfida ad alta intensità tattica e agonistica che metterà alla prova la sua capacità di mantenere la calma sotto la pressione del pubblico e dei calciatori in campo.

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