Inter, Chivu al Bernabeu contro il Real: "Vogliamo continuare a scrivere pagine di storia"
Per l'Inter arriva il momento dell'esordio stagionale in Champions League. Domani, allo stadio Bernabeu, ecco il Real Madrid di Jose Mourinho nel primo turno della League Phase. A partire dalle 19.00, segui su TuttoMercatoWeb.com la conferenza stampa di vigilia del tecnico nerazzurro Cristian Chivu.
18.48 - Tutto pronto per la conferenza stampa di mister Chivu, prevista per le 19.
19.18 - Inizia la conferenza stampa di Chivu.
16 anni fa da giocatore hai scritto una pagina indimenticabile della storia dell'Inter in questo stadio. Che emozioni hai nel tornare? "Noi, come le squadre del passato, abbiamo l'obbligo di continuare a scrivere pagine importanti per la storia di questo club. Tornare al Bernabeu è fantastico, è stato rinnovato e ora è ancora più bello e moderno che in passato, ci fa veramente piacere di giocare in questo stadio".
Quanto c'è di Mourinho nel modo di allenare di Chivu? "Io cerco di non copiare nessuno, sono un allenatore che finora ha maturato la sua esperienza partendo dal settore giovanile. Mourinho è stata una persona fondamentale per la mia carriera, mi ha aiutato anche in una fase molto delicata e io questo non me lo dimenticherò mai".
Come si fa a vincere al Bernabeu? "Noi siamo consapevoli della difficoltà per tutti di vincere qui. Sono 60 anni che l'Inter non ci riesce, ma ciò vale storicamente anche per le altre squadre. Noi vogliamo far vedere che siamo cresciuti, consapevoli che non esiste un modo ideale per affrontare il Real, dato che ha dei giocatori che ti mettono in difficoltà a prescindere dal piano gara".
Jones e Stones sono giocatori abituati a certi contesti: domani giocheranno? "Dico sempre che non è importante chi parte, ma i sedici giocatori che faranno parte del match. Sia contro il Napoli che contro il Cagliari abbiamo visto quanto possono essere decisivi i giocatori dalla panchina. Domani vedrete le mie scelte".
Che effetto fa avere solo due giorni per preparare una partita contro il Real? "Avrei preferito avere un giorno in più di riposo dopo una partita estenuante come quella col Napoli, ma il calendario è questo e lo sappiamo. Ormai sappiamo quanti sono i punti che servono per raggiungere i diversi obiettivi e sappiamo che bisogna affrontare tutte le squadre nel migliore dei modi".
In Europa a che punto è l'Inter? Mourinho dice sorprende vedere questa Inter che non ha ancora vinto la Champions. "Bisogna chiedere a lui se desiderava che l'Inter ne vincesse un'altra. L'Inter ha raccolto tanto negli ultimi anni, tre finali europee tra Champions ed Europa League. Sono arrivate delle sconfitte, ma la Champions è bastarda e serve anche fortuna in determinati momenti. Già arrivare in finale non è affatto scontato".
Che differenza c'è tra l'Inter del 2010 e quella attuale? "Io non paragono mai le generazioni, sono passati 16 anni e il Mondo e il calcio sono cambiati. Quella era una squadra che ha scritto una pagina di storia importante, ma questa squadra ha fatto delle cose belle: sono grandi uomini e giocatori che danno il massimo per scrivere una storia altrettanto importante. Hanno perso delle finali, hanno vinto tanto ma non è mai scontato arrivare a quel livello: non si fanno paragoni, ogni squadra vive in un determinato tempo".
L'anno scorso avete iniziato con 4 vittorie ma avete fatto i playoff: servono cinque vittorie? "Secondo me servono 16 punti, 15 non bastano e neanche 16 sono una certezza. Noi vogliamo fare il nostro meglio prendendo partita per partita, a partire da domani sera".
Il Real arriva da due anni confusi: vede in questa squadra il segno di Mourinho? "È presto, a inizio stagione non è mai semplice per nessuno, con allenatore e giocatori nuovi che devono capire cos'è il Real Madrid che è veramente tanta roba, la pressione qui non è mai semplice. Hanno iniziato bene in campionato, nell'ultima partita non meritavano di perdere: a volte fai del tuo meglio e non basta, ma questo Club ha storia e tradizione, con un allenatore che sa cosa c'è bisogno di fare e giocatori internazionalmente importanti".
Cosa le ha insegnato Mourinho? "Mourinho innanzitutto è molto bravo a integrarsi nell'ambiente, a capire cosa serve e cosa bisogna fare. Si tratta di un vincente, ha la capacità di trasmettere determinate cose in specifici momenti. Ce ne sono pochi come lui, lo ha fatto vedere ovunque cosa significhi essere un vincente. Ha sempre vinto, sono sicuro che anche quest'anno farà una grande stagione".
19.35 - Termina la conferenza stampa.






