Coman al Mondiale? La stagione super con l'Al Nassr potrebbe non bastare: troppa concorrenza
Trasferitosi in Arabia Saudita nell’estate scorsa, Kingsley Coman sta vivendo una delle stagioni più produttive della sua carriera. L’esterno francese, cresciuto nel settore giovanile del Paris Saint-Germain, ha già messo insieme numeri mai raggiunti prima: 14 gol e 11 assist in 36 partite tra tutte le competizioni con l'Al Nassr, superando nettamente il suo precedente record personale (10 reti con il Bayern Monaco nella stagione 2018-2019).
Inserito in un reparto offensivo di livello altissimo insieme a Cristiano Ronaldo, Sadio Mané e João Félix, Coman è diventato un elemento centrale nello scacchiere di Jorge Jesus. Schierato prevalentemente sulla fascia destra, il francese sta valorizzando la sua duttilità e la capacità di incidere sia in rifinitura che in zona gol. Il suo impatto non si limita al campionato, dove la sua squadra è in testa e ha il titolo quasi in tasca. Anche nell'AFC Champions 2 è stato decisivo con prestazioni da protagonista assoluto, culminate nella tripletta in semifinale.
In questo contesto, si riapre anche il tema nazionale. Dopo un ritorno non convincente con la Francia nell’ottobre 2025, la sua posizione sembrava in calo. Ma le prestazioni in Arabia hanno cambiato lo scenario; lo stesso Coman, in una recente intervista, ha dichiarato: "Non sono sorpreso del mio ritorno. Ho giocato dieci anni in Europa e non si perdono le qualità in un mese. Sono lo stesso giocatore del Bayern e voglio restare a disposizione della nazionale". E ha aggiunto con lucidità: "Preferisco anche non andare al Mondiale se significa andarci senza essere utile. Meglio lasciare spazio a un giovane". La concorrenza c'è ed è agguerrita, ma la sua esperienza potrebbe ancora far comodo.










