Diarra e FIFA trovano l’intesa, ma il sistema dei trasferimenti resta in discussione
La FIFA ha annunciato di aver trovato un accordo con Lassana Diarra per porre fine a un lungo contenzioso durato oltre dodici anni, legato alle norme che regolano il sistema dei trasferimenti internazionali. La chiusura del caso singolo non permette però di scrivere la parola fine su questa vicenda.
Nel comunicato ufficiale, la Federazione internazionale ha precisato che "non ha riconosciuto alcuna responsabilità né versato alcuna indennità", nonostante l’ex centrocampista francese avesse inizialmente richiesto un risarcimento di 65 milioni di euro. Una cifra legata alle conseguenze della sua vicenda giudiziaria, riaccesa dopo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea dell’ottobre 2024, che ha giudicato incompatibili con il diritto comunitario alcune regole FIFA sul trasferimento dei giocatori.
L’accordo tra le parti chiude quindi il caso personale dell’ex internazionale francese, passato tra le altre da Real Madrid e PSG, ma non intacca il quadro più ampio. Resta infatti aperta un’azione collettiva che coinvolge diversi calciatori e associazioni di categoria, basata proprio sulle criticità evidenziate dalla giustizia europea. Secondo gli osservatori, questa iniziativa potrebbe avere un impatto potenzialmente più significativo sul sistema dei trasferimenti, mettendo in discussione alcune delle regole fondamentali che disciplinano i rapporti tra club e giocatori.
In questo contesto, la FIFA si trova a gestire anche l’evoluzione di una battaglia legale più ampia che potrebbe avere ripercussioni strutturali sul calcio professionistico nei prossimi anni.






