Dieci gol in Champions, 80 milioni. Ma Gordon saprà farsi strada in un attacco stellare?
Il Barcellona ha scelto di fare un investimento importante su Anthony Gordon. Ottanta milioni di euro, bonus compresi, per strappare l’esterno inglese al Newcastle e consegnare ad Hansi Flick uno dei profili offensivi più esplosivi dell’ultima stagione europea. Numeri importanti, quelli dell’ex Everton, reduce da 17 gol e 5 assist in 46 partite, con dieci reti segnate in Champions League, dietro soltanto a Kane e Mbappé nella classifica marcatori della competizione. Ma inevitabilmente, in Catalogna, l’investimento apre anche più di una riflessione.
Gordon arriva in una squadra che davanti ha già abbondanza di talento e soluzioni: Lamine Yamal, Raphinha, Ferran Torres, Dani Olmo, senza dimenticare Marcus Rashford. L’inglese aggiunge intensità, corsa, aggressività e profondità, oltre a una certa duttilità e alla capacità di giocare anche come "falso nove" (e forse questo è un indizio): caratteristiche che il tecnico tedesco apprezza particolarmente, ma la sensazione è che il Barça abbia deciso di privilegiare ancora una volta soprattutto sul reparto offensivo, nonostante alcune fragilità difensive e la coperta corta a centrocampo emerse nei momenti più delicati delle ultime stagioni.
Per questo, una parte dell’ambiente blaugrana guarda all’operazione con entusiasmo ma anche con prudenza. Ottanta milioni rappresentano una cifra enorme per un club che negli ultimi anni ha dovuto convivere con limiti economici e problemi di sostenibilità finanziaria. E molti si chiedono se una somma simile non sarebbe stata più utile per rinforzare la retroguardia o aggiungere profondità in mezzo, in due reparti che hanno spesso costretto Flick ad adattamenti e rotazioni continue. Dal canto suo, Gordon si è presentato con personalità e ambizione. In un ottimo spagnolo ha raccontato di aver studiato la lingua "perché sognava di giocare nel Barça" e ha definito il trasferimento "un sogno d’infanzia diventato realtà". Parole che hanno subito acceso l’entusiasmo dei tifosi catalani. Adesso però toccherà al campo dimostrare che questi soldi siano davvero stati spesi nel modo giusto.











