Irlanda, niente boicottaggio contro Israele: la squadra vota per giocare. Ma il portiere si ritira
Israele-Irlanda si giocherà regolarmente. La sfida di Nations League in programma domenica sera a Debrecen era stata messa seriamente in discussione dopo la decisione di Gavin Bazunu di non prendere parte all'incontro. Sabato i giocatori irlandesi si sono riuniti a lungo nel proprio hotel per discutere la possibilità di un boicottaggio collettivo, facendo slittare conferenza stampa e allenamento. Alla fine si è arrivati a una votazione e una "significativa maggioranza" del gruppo ha scelto di scendere in campo. Bazunu, invece, ha lasciato il ritiro. Già nelle settimane precedenti la FAI aveva confermato l'intenzione di disputare entrambi gli incontri con Israele, previsti in campo neutro a Debrecen e Bačka Topola.
Hallgrimsson: "La situazione è quasi insostenibile"
Il ct Heimir Hallgrimsson ha raccontato le difficoltà vissute dal gruppo: "Non credo che nessuno possa comprendere la pressione a cui sono sottoposti questi giocatori". L'allenatore ha poi ribadito la posizione della squadra: "Se giochiamo, non accettiamo la situazione attuale. Se un giocatore scende in campo domani, non accetta quello che sta succedendo a Gaza. Vogliamo chiarire che non appoggiamo in alcun modo quello che sta succedendo a Gaza. Giochiamo questa partita perché fa parte del regolamento della competizione". Nei giorni scorsi lo stesso Hallgrimsson aveva dichiarato di non conoscere nel dettaglio le eventuali sanzioni UEFA in caso di rinuncia, mentre la FAI aveva avvertito delle possibili conseguenze sportive ed economiche di un boicottaggio.
Fasce nere e iniziative benefiche
La decisione di giocare non chiude comunque la questione. I calciatori irlandesi hanno chiesto di limitare gli impegni con i media e intendono manifestare la propria posizione anche attraverso iniziative simboliche e benefiche. La tensione intorno al doppio confronto è cresciuta progressivamente nelle ultime settimane, con campagne pubbliche per chiedere alla FAI di non disputare le partite. Il primo appuntamento resta quindi fissato per domenica a Debrecen, mentre il secondo confronto con Israele è previsto il 4 ottobre a Bačka Topola, in Serbia.






