"Lewandowski ha legami con gruppi criminali". Condannato l'ex socio e agente Kucharski
Robert Lewandowski ha vinto una lunga battaglia giudiziaria che lo vedeva coinvolto in accuse molto pesanti. L’attaccante polacco ha avuto ragione in tribunale contro il suo ex agente e socio Cezary Kucharski, che lo aveva accusato di avere legami con il crimine organizzato.
Secondo quanto riportato dai media polacchi, il Tribunale distrettuale di Varsavia ha condannato Kucharski per diffamazione e calunnia nei confronti di Lewandowski e del suo avvocato Tomasz Siemiątkowski. Le accuse erano state rese pubbliche attraverso un’intervista su YouTube e sui social, dove l’ex agente aveva parlato di presunti "legami con un gruppo criminale". Nella sentenza, i giudici hanno stabilito che Kucharski era "pienamente consapevole della portata delle sue dichiarazioni" e che le affermazioni hanno danneggiato la reputazione del giocatore, potenzialmente compromettendone l’immagine pubblica.
La difesa di Lewandowski si è basata proprio sul danno all’onore personale e professionale, mentre il suo ex agente aveva utilizzato toni durissimi anche in altre occasioni, definendo il centravanti "una persona senza empatia", "codardo" e "infantile", accusandolo inoltre di aver evitato la Premier League per timore di non imporsi. La relazione tra i due è da anni segnata da tensioni e accuse reciproche. Nel 2020, infatti, fu proprio Lewandowski a denunciare Kucharski per tentata estorsione, dopo una richiesta da 20 milioni di euro per non divulgare presunte irregolarità fiscali. La sentenza odierna obbliga l’ex agente al pagamento delle spese processuali, a una multa di circa 20.000 euro e a un risarcimento di 25.000 euro destinato a un ente benefico. Kucharski, però, ha già annunciato il ricorso, promettendo di proseguire la battaglia legale contro l’attaccante ancora a lungo.











